Future Built on Knowledge

FBK presenta TreC (Cartella Clinica del Cittadino) a ​ECDESS 2016

maggio 30, 2016

Si è tenuta lo scorso 20 maggio a Roma la prima conferenza europea sugli ecosistemi digitali per i servizi sociali (ECDESS 2016). FBK era presente, tra i circa 400 studiosi ed esperti del settore, con Enrico Maria Piras, ricercatore del gruppo eHealth.

In particolare, nella sessione dedicata alle “Esperienze di Innovazione Sociale sostenuta dalle tecnologie ICT”, Piras ha portato all’attenzione del pubblico l’esperienza del progetto della Cartella Clinica del Cittadino (TreC), la piattaforma elettronica che consente ai cittadini residenti o domiciliati nella Provincia di Trento di gestire, comodamente da casa, la propria salute.

“Siamo stati invitati a presentare TreC e una sua possibile estensione per i servizi sociali” – ha spiegato Piras. Che aggiunge: “Il tema della integrazione socio-sanitaria è molto sentito e la possibilità di utilizzare strumenti controllati da cittadini/pazienti è una delle chiavi per realizzarla, in modo da mettere gli utenti finali al centro del processo”.

Le domande che hanno animato i partecipanti alla conferenza “ECDESS 2016” (European Conference on Digital Ecosystems for Social Services), nata su indicazione della Commissione Europea, per studiare e implementare l’innovazione nell’area dei servizi sociali, sono state: come stanno cambiando i servizi sociali nelle città sotto l’impulso delle tecnologie digitali? In che modo i nuovi “ecosistemi digitali” possono migliorare le modalità di produzione ed erogazione dei servizi per i cittadini? E quale il ruolo per i volontari? Quali sono le pratiche migliori a livello europeo e i nuovi paradigmi che gli amministratori pubblici, le comunità di innovatori, gli investitori, i professionisti, ecc. dovrebbero adottare? E’ possibile crescere in tempo di crisi? Le tecnologie digitali e la gestione dei dati supportano risposte innovative alle nuove e crescenti esigenze sociali?

I relatori hanno illustrato come l’evoluzione delle tecnologie digitali permetta un monitoraggio in tempo reale dei dati, con effetti benefici notevoli nel campo dei servizi alla persona, costi inferiori e migliore qualità degli interventi. Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) consentono di studiare nuove soluzioni per il welfare delle nostre città, per uscire da una visione “assistenziale” del sociale, utilizzare al meglio le risorse provenienti dal volontariato e valutare le opportunità offerte a imprese, start-up, professionisti del nuovo “mercato” della società civile.

Di seguito il comunicato stampa di chiusura del Comitato Scientifico della conferenza ECDESS.
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21 maggio 2016, Roma

Grande successo di partecipazione alla prima Conferenza Europea ECDESS 2016

Grande successo di partecipazione alla Prima Conferenza Europea sugli Ecosistemi Digitali per i Servizi Sociali, con oltre 400 partecipanti registrati. L’evento si è svolto nella splendida cornice del Campidoglio, ed ha coinvolto ricercatori e politici nell’ambito dei servizi sociali e delle tecnologie digitali, che hanno dibattuto sul potenziale del digitale nella riforma del welfare. Il Dr. Gianluca Misuraca dell’Istituto di Studi Prospettici della Commissione Europea ha presentato per la prima volta gli scenari più probabili di riforma del welfare, come emergono dalla consultazione pubblica sul “Pillar of Social Rights” in corso a Bruxelles. E’ seguito un vivace dibattito dei relatori dell’Agenzia Italia Digitale, Roma Capitale, BIC Lazio, Poste Italiane, Comunità di S. Egidio, Università Cattolica e della Fondazione Bruno Kessler, i cui interventi hanno evidenziato linguaggi diversi e divergenze di approccio sul welfare. “Il successo di questa prima conferenza e l’intenso dibattito dimostrano il crescente interesse strategico al tema dell’innovazione sociale sostenuta dalle tecnologie digitali in Europa” spiega il Prof. Fabrizio Davide dell’Università Guglielmo Marconi, organizzatore dell’evento e coordinatore del progetto europeo CROSS. “Insieme ai rappresentanti del governo olandese, di Manchester e di Siviglia qui presenti – prosegue Davide – oggi abbiamo fondato l’Alleanza Europea, aperta a tutti gli stakeholder, con lo scopo di rappresentare le istanze dei servizi sociali nella discussione europea sulla riforma del welfare”.


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