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#impactmatters IDROGENO E SOSTENIBILITÀ: in mostra al MUSE la ricerca di FBK e SOLIDpower

February 19, 2018

L'installazione è visitabile al primo piano del Museo


Al primo piano del MUSE di Trento, nel settore riservato alla sostenibilità, da quest’anno i visitatori possono trovare un’installazione dedicata all’Idrogeno e al suo ruolo di alternativa ai combustibili fossili. In particolare viene illustrata la collaborazione tra la Fondazione Bruno Kessler di Trento e SOLIDpower SpA, azienda multinazionale del settore energetico con sede a Mezzolombardo.

“Il contesto di collaborazione”, spiega Luigi Crema, responsabile dell’Unità ARES (Applied Research on Energy Systems) alla Fondazione Bruno Kessler, “parte inizialmente nella piattaforma europea dell’idrogeno dove FBK partecipa al gruppo della ricerca e SOLIDpower partecipa al gruppo dell’industria. Da circa dieci anni è infatti attivo a livello europeo un programma articolato di sviluppo della ricerca e dell’innovazione sull’idrogeno. Come FBK avevamo già sviluppato dei progetti sullo stoccaggio dell’idrogeno e questa soluzione è stata vista come interessante da parte di SOLIDpower”.

“La natura innovativa dei nostri prodotti, co-generatori a celle a combustibile, richiede uno stretto rapporto con il mondo della ricerca” racconta Massimo Bertoldi, Chief Technical Officer di SOLIDpower. “Fin dalla fondazione dell’azienda, nel 2007, abbiamo instaurato diverse collaborazioni con istituti e università, allo scopo di portare innovazione sul mercato nel più breve tempo possibile, vista la rapidità con cui il mondo dell’energia sta cambiando. In tema di Idrogeno, da poco più di un anno abbiamo avviato un progetto di ricerca con FBK e Shell per lo sviluppo di un sistema per la produzione di idrogeno per le stazioni di rifornimento che permetterà di offrire all’utente finale un prezzo estremamente competitivo”.

“Affrontare il cambiamento climatico”, sottolinea David Tombolato, mediatore culturale dell’area sostenibilità del MUSE, “è una sfida epocale che richiede l’impegno di tutti. La ricerca scientifica è intrinsecamente chiamata a cercare nuove soluzioni a problemi che noi stessi, come specie, abbiamo creato. È fondamentale però che anche il settore produttivo privato faccia la propria parte, coniugando business e riduzione dell’impatto sull’ambiente. Il senso di portare questi contenuti all’interno di un’esposizione in un museo è, in fondo, quello di raccontarli mediante una storia, nella speranza che quella storia venga poi condivisa e possa essere di ispirazione per molti, contribuendo a diffondere e coinvolgere il maggior numero di attori possibile.”


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