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Nella città degli elettroni si va a teatro

27 Febbraio 2018

Il progetto per le scuole, che punta a realizzare un testo scientifico divulgativo, è entrato nel vivo: al termine di una sfida appassionante è stato premiato il lavoro del liceo "Maffei" di Riva del Garda, che ha descritto la fisica dei semiconduttori in chiave teatrale

La “Città degli elettroni” si è popolata. Il progetto targato FBK – che coinvolge sei scuole superiori della provincia trentina – ha vissuto lo scorso 22 febbraio nella sede di via Santa Croce un momento clou, con la presentazione dei lavori elaborati dalle classi.

Il progetto, coordinato da Pierluigi Bellutti (FBK-MNF), Chiara Zanoni Zorzi (responsabile biblioteca, editoria e supporto alla ricerca PSUS) e dall’unità “Ricerca e innovazione per la scuola” di FBK , punta a realizzare un testo scientifico scritto dai ragazzi e destinato a loro coetanei, sul tema dei semiconduttori e dei nanomateriali. Nei mesi precedenti, gli studenti erano stati “preparati” da due lezioni preliminari: la prima tenuta da Agnese Sonato della rivista “PLaNCK!” sulla comunicazione della scienza, la seconda da Renato Bozio, docente di chimica fisica all’università di Padova, su aspetti più tecnici legati alla fisica dei semiconduttori.

Nell’appuntamento plenario del 22 febbraio cinque classi (una ciascuna del “Guetti” di Tione, “Maffei” di Riva del Garda e “Marconi” di Rovereto, e due del “Buonarroti” di Trento) hanno presentato dei lavori che spiegano i principi fisici e chimici alla base del funzionamento di un semiconduttore, sfidandosi in una vera e propria competizione.

La commissione, composta da Pierlugi Bellutti, Claudia Dolci, Alessandra Potrich, Chiara Zanoni Zorzi, Isabella Masè e Matteo Serra di FBK, oltre ad Agnese Sonato, Renato Bozio e agli stessi studenti e insegnanti presenti, ha premiato come progetto migliore quello presentato dai ragazzi del liceo “Maffei”. I giovani liceali hanno convinto la commissione grazie a una breve e originale rappresentazione teatrale in cui hanno descritto – con un linguaggio al tempo stesso creativo e preciso – i contenuti scientifici richiesti.
Molto apprezzate anche le altre performance, in cui le varie classi hanno sperimentato linguaggi narrativi molto diversi tra loro.

Il prossimo passo vedrà l’ingresso in scena di altre due classi – una del “Prati” di Trento e l’altra del “Depero” di Rovereto – che avranno il compito di realizzare il testo divulgativo basato sul progetto vincente (ma in cui saranno inclusi anche gli elementi più interessanti provenienti dagli altri lavori) e un “trailer” video del prodotto finale. Non si esclude però, come ha sottolineato Pierluigi Bellutti, che l’elemento teatrale introdotto dagli studenti del liceo “Maffei” possa essere valorizzato con un percorso ad hoc all’interno del progetto.


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