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FBK: crescita, frontiera tecnologica e nuove infrastrutture

4 Marzo 2026

Dai microsistemi all’intelligenza artificiale, FBK ha trasformato la propria esperienza scientifica in piattaforme tecnologiche e soluzioni concrete per imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, consolidando il proprio ruolo come motore di innovazione territoriale con proiezione globale.

La traiettoria di crescita della Fondazione Bruno Kessler si è sviluppata in modo particolarmente significativo attorno ai temi dell’intelligenza artificiale e dei microsistemi, ambiti nei quali FBK è sempre stata posizionata all’edge della ricerca. Una crescita progressiva sia per quanto riguarda i progetti cooperativi europei che nelle commesse da aziende è stata resa possibile dall’eccellenza delle sue persone e da una forte capacità di attrazione di talenti, che ha rafforzato in modo sostanziale la reputazione scientifica della Fondazione.

Questo percorso ha consentito a FBK di compiere un salto di qualità fondamentale: evolvere da centro di ricerca avanzata a istituzione in grado di trasformare i risultati di laboratorio in piattaforme tecnologiche e soluzioni concretamente utilizzabili da imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini. Oltre alla crescita progressiva nei progetti cooperativi e nelle commesse commerciali, c’è stato un salto di qualità enorme avvenuto grazie ai progetti strategici europei grazie a cui la Fondazione ha potuto attrarre fondi strategici come gli IPCEI e la partecipazione a l’AI Factory, che hanno segnato un punto di svolta nel posizionamento di FBK come riferimento europeo e internazionale nei domini dell’AI e dei microsistemi.

Questa crescita ha innescato un effetto moltiplicatore sull’ecosistema: un aumento significativo delle persone e dei talenti coinvolti, la nascita di nuove collaborazioni industriali, il programma proof of concept, startup e spin-off, rafforzando il ruolo di FBK come motore di innovazione territoriale con proiezione globale.

Dal punto di vista scientifico FBK è nata presidiando due grandi temi, microsistemi e intelligenza artificiale, che tuttora rappresentano l’anima scientifica della Fondazione. 

Sui microsistemi FBK è cresciuta costantemente nelle pubblicazioni e nella credibilità presso le comunità scientifiche nazionali e internazionali e per questo oggi è protagonista anche della cosiddetta seconda rivoluzione quantistica. Se l’attenzione pubblica è spesso concentrata sul “quantum computing” e sui grandi supercalcolatori sviluppati da grandi aziende attraverso l’uso di qubit aggregati, la trasformazione quantistica sta già permeando in modo profondo anche i settori della sensoristica e delle comunicazioni. Ambiti nei quali FBK è storicamente distintiva, grazie alle sue competenze nella progettazione e realizzazione di microsistemi per il sensing e le comunicazioni.  

Negli ultimi anni la Fondazione ha compiuto un ulteriore salto di qualità, applicando le scienze e tecnologie quantistiche allo sviluppo di sensori e dispositivi di nuova generazione. In questo contesto si colloca la realizzazione del primo qubit in Italia e fra i primi in Europa dentro i laboratori FBK. Questi qubit sono funzionali allo sviluppo di sensori estremamente più sensibili, capaci di rilevare con maggiore precisione parametri come l’umidità nei campi agricoli o le vibrazioni nelle turbine delle centrali idroelettriche.

Questa visione strategica e di lungo periodo ha permesso a FBK di aggiudicarsi grandi progetti strutturali e di disporre delle risorse necessarie per un ulteriore salto infrastrutturale. Grazie ai finanziamenti ottenuti, la Fondazione avrà la possibilità di realizzare nuove infrastrutture a Povo, con un investimento complessivo di circa 82 milioni di euro per le nuove clean room. Tali infrastrutture consentiranno di ampliare le capacità tecnologiche, avviando attività non solo sul silicio, ma anche su materiali avanzati come il carburo di silicio e l’arseniuro di gallio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di FBK come punto di riferimento nella produzione di sensori e dispositivi miniaturizzati di nuova generazione, pienamente allineati con le frontiere della ricerca internazionale.

In questo percorso, l’Intelligenza Artificiale rappresenta l’altro asse strategico dell’identità di FBK. Forte di oltre trentacinque anni di ricerca, la Fondazione promuove un’IA integrativa, affidabile e distribuita, progettata per supportare le persone e accompagnare le trasformazioni della società. Dalla ricerca di frontiera alle applicazioni industriali e pubbliche, a servizio delle persone, FBK intende guidare lo sviluppo di tecnologie di IA sicure, verificabili e orientate all’impatto, contribuendo a posizionare l’Europa come protagonista di una innovazione responsabile e sostenibile. 

FBK dimostra concretamente la capacità di coniugare eccellenza scientifica e trasferimento tecnologico. I risultati ottenuti nella ricerca di frontiera vengono portati rapidamente verso il sistema produttivo, attraverso collaborazioni con imprese locali e nazionali e lo sviluppo di soluzioni avanzate. Ne sono esempi i risultati raggiunti nei benchmark internazionali e la loro traduzione in applicazioni industriali adottate da aziende del territorio e del sistema industriale italiano, all’interno di traiettorie di sviluppo coerenti con le grandi iniziative strategiche europee, come gli IPCEI.

Il riconoscimento internazionale della qualità della ricerca di FBK è testimoniato anche dal recente primo posto ottenuto nella competizione globale BOP Benchmark for 6D Object Pose Estimation Challenge 2024, in cui un team della Fondazione ha superato oltre cinquanta concorrenti internazionali, inclusi gruppi di grandi player industriali come NVIDIA, Meta e Naver Labs con un robot in grado di interpretare comandi scritti o parlati, comprendere la scena visiva che ha davanti e agire di conseguenza, in modo autonomo e affidabile  Un risultato emblematico della capacità di FBK di competere ai massimi livelli scientifici e tecnologici.

Parallelamente, FBK è partner di ricerca dell’IPCEI CIS (Cloud Infrastructure and Services), il primo progetto comune europeo dedicato allo sviluppo di un ecosistema cloud-to-edge sovrano, interoperabile e multi-provider, in linea con i valori europei. L’iniziativa mobilita complessivamente 409 milioni di euro a favore delle imprese italiane, con il coinvolgimento di cinque aziende nazionali, e rappresenta il principale strumento di politica industriale e digitale europea nel settore del cloud e dell’edge computing. In questo contesto, FBK contribuisce allo sviluppo di infrastrutture e servizi strategici, rafforzando il posizionamento dell’Italia e dell’Europa nella competizione globale sulle tecnologie digitali avanzate.

Oggi è ricerca, ma domani può diventare applicazione concreta: nello spazio, nei satelliti, nella sicurezza, nella manutenzione delle infrastrutture o nella manifattura avanzata. Il prossimo passo è il trasferimento tecnologico: servono politiche per collegare questi risultati all’impresa, creare un ecosistema imprenditoriale fertile e mettere a disposizione i fondi necessari.


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