Future Built on Knowledge

Risultati ricerca: "replicate"

  • 4 Aprile 2017
    E se fosse possibile semplicemente prendere il cellulare, catturare le cose interessanti intorno a noi e portarle nelle nostre future vite virtuali in 3D? Per capirlo abbiamo intervistato due esperti di questa tecnologia: Paul Chippendale di FBK e Gaetano Cascini del Politecnico di Milano.
  • 16 Novembre 2017
    Il progetto, che permette di ricostruire facilmente oggetti e ambienti in 3D tramite un semplice smartphone, è in fase di sperimentazione in divese realtà del territorio, tra cui il Muse e il castello del Buonconsiglio
  • 26 Febbraio 2018
    Il 6 febbraio presso il Centro per le Science Religiose si è concluso un workshop dedicato al poco esplorato tema del rapporto tra religioni e videogiochi
  • 2 Luglio 2018
    Gli studenti del liceo Maffei di Riva del Garda hanno virtualizzato siti e oggetti artisticamente rilevanti per la città. Per farlo hanno utilizzato REPLICATE, un’app sviluppata dalla Fondazione Bruno Kessler che permette la realizzazione di modelli 3D di oggetti ed edifici, grazie a fotografie scattate da un semplice smartphone
  • I joined FBK-TEV in 2016 to conduct research and development activities in the context of visual scene understanding under the European project REPLICATE (H2020). Research activities include topics such as detection and tracking, registration, mapping and 3D modelling, and multi-sensor fusion to enable Augmented and Mixed Reality.
  • Senior Researcher / Project Manager at the TeV research unit (Technologies of Vision) - ICT Center of FBK - and REPLICATE project
  • 8 Marzo 2018
    Dalla scoperta del fuoco alla stampa della Bibbia, la tecnologia non ha mai smesso di coinvolgere la religione. Il polo ICT e quello umanistico di FBK lavorano in sinergia sui risvolti di una app in grado di virtualizzare oggetti e luoghi di culto.
  • 4 Gennaio 2016
    Il premio Marr, conferito ogni due anni al miglior articolo scientifico sulla visione artificiale, è stato vinto nell’ultima edizione dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento per uno studio condotto in collaborazione con Microsoft e Carnegie Mellon University.