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Citizen Science e il modello della quadrupla elica: collaborare per nuove policy sull’adattamento climatico

13 Luglio 2026

La Citizen Science (CS) rappresenta un approccio partecipativo alla ricerca che coinvolge cittadini, comunità locali, ricercatori, imprese e istituzioni nella produzione di conoscenza e nella co-creazione di soluzioni per affrontare sfide complesse come il cambiamento climatico. In questo contesto, il progetto Horizon-Widera “ScienceUs”, basato sul modello della Quadrupla Elica, ha puntato a identificare le sfide che un progetto di CS per l’adattamento climatico deve superare per migliorare la sua efficacia nelle diverse dimensioni di scaling.

La Citizen Science (CS), tradotta in italiano come “scienza dei cittadini” o “scienza democratica” è la pratica che coinvolge cittadini, comunità locali e gruppi informali nella raccolta di dati, nell’osservazione del territorio e nella co-creazione di soluzioni scientifiche. Coniato alla fine degli anni ’90, solo negli ultimi anni il termine ha avuto una maggiore diffusione. Oggi sono aperti tavoli riguardo l’importanza della CS in diversi ambiti. In quello di Horizon Europe e dei fondi dell’UE dedicati all’adattamento ai cambiamenti climatici vi è un notevole potenziale ancora inesplorato, dove solo il 12% dei progetti integra pratiche di CS.

In questo contesto, la Citizen Science permette di coinvolgere i cittadini, rendendoli consapevoli degli effetti del cambiamento climatico. Eventi estremi, ondate di calore, variazione di biodiversità, fenomeni idrologici, sono alcuni dei processi che si manifestano localmente, e che per essere compresi richiedono dati continui e precisi. L’uso delle pratiche CS può aiutare a colmare sia i gap informativi che quelli legati alle competenze (OECD, 2009). Progetti come ScienceUS (progetto europeo da fondi Horizon-Widera) indagano sull’importanza di tale approccio per implementare le policy per l’adattamento al cambiamento climatico; e mostrano come la CS possa diventare un pilastro delle politiche europee in tema, creando conoscenza condivisa e soluzioni co-progettate. ScienceUs ha assunto che questo possa avvenire solo quando i progetti di CS coinvolgano l’ecosistema più ampio di: 

  • Cittadini e società civile
  • Ricerca e Università
  • Imprese e settore privato
  • Policy maker e istituzioni pubbliche

La rete di stakeholder richiama il consueto modello “Quadruple Helix  che individua e mette in relazione questi quattro attori fondamentali, permettendo di affrontare problemi complessi, come il cambiamento climatico con prospettive complementari, risorse condivise e un impatto più solido e duraturo. L’approccio della Quadrupla elica è particolarmente sostenuto dalle politiche dell’Unione Europea che ne prevede l’utilizzo all’interno di numerosi progetti. Nel caso della CS, tale metodologia è volta a sistematizzare lo scaling e l’efficacia dei progetti nella considerazione che ogni attore porti con sé un valore specifico:

  • i cittadini hanno la possibilità di osservare i fenomeni a livello locale nella loro quotidianità, attingendo alla loro conoscenza del territorio. Inoltre, in molti dimostrano attenzione e senso di appartenenza al luogo, generando senso di cura per quel luogo. 
  • i ricercatori e le accademie portano con sé il sapere scientifico e metodologico, che aiuta nell’analisi e convalida dei dati, e nella validità scientifica.
  • le Imprese contribuiscono con le soluzioni tecnologiche e l’innovazione.
  • le istituzioni fanno da ponte tra i risultati di progetto e le strategie territoriali.

L’ipotesi di lavoro che ha caratterizzato il lavoro di benchmarking del progetto ScienceUs è che un progetto di CS capace di coinvolgere tutti questi attori ha molte più probabilità di generare cambiamenti concreti e una maggior facilità nella validità della sua implementazione. Nello specifico, un progetto di CS in favore dell’adattamento climatico, può riguardare la qualità dell’acqua, l’erosione, le isole di calore, la povertà energetica e l’educazione al cambiamento climatico. È indispensabile, però, che la stessa definizione del problema sia condivisa con tutti gli attori della quadrupla elica, così da garantire rilevanza scientifica, utilità sociale e applicabilità politica.

In questo quadro è apparso evidente che le sfide principali dei progetti di CS riguardano:

  • il coinvolgimento della comunità (cittadini e istituzioni) fin dall’inizio: progettare la partecipazione; comprendere e costruire la fiducia e la motivazione; offrire strumenti semplici e accessibili, comunicare in modo chiaro obiettivi, benefici e modalità di partecipazione.
  • lo sviluppo di strumenti e metodologie adatte ai non esperti: è necessario raccogliere dati di qualità, ma anche avere strumenti accessibili a tutti (sia per complessità di utilizzo sia per economicità). Di conseguenza, è importante anche avere protocolli semplici ma rigorosi, app e piattaforme user-friendly, materiali informativi chiari, supporto continuo da parte di ricercatori e facilitatori.
  • la restituzione trasparente dei risultati: i dati prodotti dai cittadini possono alimentare decisioni politiche, innovazioni tecnologiche e nuove iniziative comunitarie. Infatti, è importante visualizzare i dati in modo comprendibile, condividere report e raccomandazioni, organizzare momenti pubblici di discussione; proporre soluzioni operative basate sulle evidenze raccolte.

Sebbene tali sfide comportino limiti e difficoltà, esse sono superabili se si fa fronte a una buona progettazione e a una collaborazione delle quattro categorie di attori. Infatti, nessuno di questi, da solo, può affrontare la complessità del cambiamento climatico. Al contrario, l’approccio della quadrupla elica nella Citizen Science permette di integrare conoscenze scientifiche e saperi locali, accelerare l’adozione di soluzioni innovative, creare politiche pubbliche più efficaci e legittimate, generare impatti misurabili e replicabili. In un’epoca in cui il cambiamento climatico richiede risposte rapide e territoriali, la Citizen Science rappresenta quindi una delle strategie più promettenti per costruire resilienza e adattamento.

 


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