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La Riforma protestante in un contesto di storia globale

ottobre 28, 2016

Prosegue fino a domani nella sede della Fondazione Bruno Kessler a Trento il convegno “La Riforma protestante in un contesto di storia globale. Le riforme religiose e le civiltà”.

“L’Istituto Storico Italo-Germanico di Trento è il luogo ideale per una tale iniziativa”, specificano gli organizzatori, “data l’influenza del suo genius loci che invita un confronto tra la Riforma di Wittenberg e la riforma tridentina e per la posizione geografica di Trento, canale di comunicazione tra le aree romanze e quelle germaniche dell’Europa”.

“L’ormai prossimo cinquecentenario della Riforma protestante, spartiacque della storia del Cristianesimo e dell’Europa”, sottolinea il ricercatore dell’Istituto Storico Massimo Rospocher che ha collaborato con il Comitato Scientifico “offre lo spunto per affrontare in prospettiva globale problemi cruciali per il mondo contemporaneo, che vede il radicalizzarsi di alcuni orientamenti religiosi”.

Le religioni mondiali  sono capaci di riformarsi? E si influenzano fra loro? Sono gli interrogativi a cui cercheranno di rispondere gli esperti delle religioni del mondo che interverranno fino a domani nell’ambito della Settimana di Studio dell’Istituto Storico Italo-Germanico.

Previste dalle ore 11.00 di domani mattina, sempre nella sede di via S. Croce, le riflessioni conclusive e la discussione finale. I lavori si svolgono in lingua inglese.

Abstract del convegno.

Dal momento in cui Max Weber abbozzava il suo grande schema per la sociologia della religione in un contesto di storia universale, le condizioni e metodi di ricerca hanno subito una trasformazione radicale. Gli studi monografici hanno ceduto il passo a progetti di ricerca differenziati, di carattere internazionale e interdisciplinare, sviluppati in parallelo da molti specialisti; gli studi eurocentrici, o quelli incentrati sull’Europa e l’America del Nord, sono stati sostituiti o integrati da vere e proprie prospettive globali.

L’imminente quinto centenario della Riforma può anche essere visto in questa prospettiva, almeno per quanto riguarda l’analisi di causa ed effetto nella comparsa di Lutero e delle riforme che egli ha messo in moto. Mentre nei secoli precedenti le celebrazioni del centenario della Riforma avevano lo scopo di definire l’identità protestante in relazione alla nazione tedesca, o al massimo in una prospettiva europea e nordamericana, i festeggiamenti/anniversario in corso mirano ad avviare un dialogo interconfessionale ed interreligioso in un contesto di storia globale. E’ solo in questo modo si potranno ridefinire la specificità e la ‘memorabilità’ del 1517 e si potrà opportunamente aggiornare il postulato del suo ‘impatto mondiale’.

Il 500° anniversario della Riforma è l’occasione per confrontarsi con la proposta di Max Weber. L’obiettivo è quello di elaborare risposte che contribuiscano anche a chiarire la complessa situazione politica e religiosa dei nostri giorni. Durante questa due giorni, gli esperti delle principali religioni del mondo – e delle civiltà su cui queste religioni hanno lasciato il segno – si confronteranno sui problemi della storia religiosa e della sociologia delle religioni nel modo in cui esse vengono sollevati dalla Riforma.

(v.l.)