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SUPERTIMBER: l’innovazione che unisce ricerca, industria e sostenibilità

19 Giugno 2026

Sviluppato dalla Fondazione Bruno Kessler e dall’azienda trentina X-Lam Dolomiti, nasce da un legno ultraleggero trasformato in un materiale ad alte prestazioni e a basso impatto ambientale, più resistente dell’acciaio.

SUPERTIMBER è il risultato di una collaborazione che ha saputo coniugare visione imprenditoriale e metodo scientifico. Nato dal lavoro congiunto della Fondazione Bruno Kessler e di X-Lam Dolomiti – azienda trentina con un solido know-how nella produzione di pannelli strutturali in legno e nello sviluppo di soluzioni costruttive ad alte prestazioni – il progetto rappresenta un esempio concreto di come ricerca e industria possano sviluppare insieme soluzioni innovative capaci di generare nuove opportunità di mercato.

Anni di ricerca sui biomateriali hanno portato a trovare un’alternativa sostenibile ai materiali tradizionali senza rinunciare alle prestazioni. Il risultato è un nuovo materiale naturale che viene “potenziato” e che troverà applicazione in diversi settori, dall’edilizia agli strumenti musicali, dagli sci superleggeri ma dinamici alla scoperta di nuovi paradigmi di mobilità sostenibile.

Alla base c’è la Paulownia, conosciuta anche come Kiri: uno dei legni più leggeri, con una densità di circa 250-300 kg/m³. Tra gli alberi a crescita più rapida al mondo, è capace di superare i cinque metri in un anno e di assorbire grandi quantità di CO₂. È da qui che i ricercatori della Fondazione Bruno Kessler insieme al team di X-Lam Dolomiti sono partiti per ottenere SUPERTIMBER, con un processo industriale innovativo di densificazione, in fase di brevettazione.

In questi anni ho visto crescere tantissimo il team di progetto, che è maturato non solo nella comprensione del materiale ma anche nella capacità di proporre sempre idee nuove e attraverso di esse favorire il trasferimento tecnologico a X-Lam Dolomiti.”, commenta David Novel ricercatore e responsabile dell’unità Sensor, Packaging & Integration (SPIN) all’interno del Centro Sensors and Devices di FBK. La ricerca sul SUPERTIMBER – continua Novel – è stata un percorso lungo, fatto di prototipi, test e fallimenti, con diverse migliaia di campioni analizzati. Abbiamo imparato che la soluzione scientificamente più performante non è sempre anche la più adatta ad una soluzione industriale. Per noi SUPERTIMBER non è stato solo un risultato scientifico, ma anche la nascita di un gruppo di lavoro, di un laboratorio dedicato e di nuove competenze in grado di connettere ricerca, industria e sostenibilità.”

Dopo test e sperimentazioni, è nata la prima tavola con caratteristiche uniche: una densità superiore ai 1.000 kg/m³ e la possibilità di essere lavorata come un materiale tradizionale. Offre inoltre una resistenza specifica paragonabile a quella dell’acciaio, pur rimanendo leggero. Non solo: il materiale punta anche sulla sostenibilità. La Paulownia si rigenera senza bisogno di essere ripiantata e il legno, una volta trasformato, continua a trattenere la CO₂ assorbita durante la crescita. 

FBK ha svolto un ruolo fondamentale fin dalle prime fasi del progetto, mettendo a disposizione competenze scientifiche altamente specialistiche nei campi della chimica, della fisica e della caratterizzazione dei materiali. Si tratta di conoscenze che si sono rivelate essenziali per validare le ipotesi iniziali e costruire solide basi scientifiche attorno all’idea. La sinergia tra il know-how scientifico di FBK e l’esperienza industriale di Xlam Dolomiti ha consentito di affrontare le sfide tecniche con un approccio multidisciplinare, accelerando l’evoluzione del progetto.“, ha dichiarato il CEO di X-Lam Albino Angeli.Un elemento distintivo di questa collaborazione – continua Angeli – è stato il coinvolgimento delle persone. Da entrambe le parti abbiamo trovato professionisti animati da grande competenza, curiosità e passione per l’innovazione. Questo spirito di collaborazione ha generato un valore che va oltre il contributo tecnico e scientifico, creando un ambiente di lavoro capace di favorire il confronto, la condivisione delle conoscenze e la nascita di nuove idee. È proprio dall’incontro tra ricerca e impresa, supportato dall’entusiasmo delle persone coinvolte, che è stato possibile costruire un progetto ambizioso e guardare con fiducia alle sue future applicazioni.

SUPERTIMBER nasce all’interno del progetto SU.PRE.MO, sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento e sviluppato da X-Lam Dolomiti insieme ai laboratori di FBK.

Una prima applicazione è stata presentata al Fuorisalone di Milano, come dimostrazione delle potenzialità del materiale, in un’installazione progettata da MM Design. Le sue caratteristiche — leggerezza, resistenza e impronta di carbonio negativa — lo candidano come possibile alternativa ai metalli in numerose applicazioni, aprendo scenari che vanno oltre il design e coinvolgono la filiera delle costruzioni e della produzione industriale.

 


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