For a Human-Centered AI

AI + DATA: Practice & Law, si conclude a Trento la prima Summer School FBK su AI Governance

17 Giugno 2026

Tre giorni di formazione, confronto e lavoro pratico su intelligenza artificiale, data governance e diritto europeo.

Dal 10 al 12 giugno 2026, la Fondazione Bruno Kessler ha ospitato la prima edizione di “AI + DATA: practice & Law”, una Summer School di tre giorni organizzata dall’Ethics & Legal Innovation Lab di FBK in collaborazione con il Centro OCSE di Trento.

La Summer School è un’iniziativa di sviluppo delle competenze che riunisce professionisti che lavorano all’intersezione tra intelligenza artificiale, governance dei dati e diritto. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la capacità dei partecipanti di comprendere, attuare e supervisionare quadri di governance dell’IA in linea con i principi etici e il quadro giuridico dell’UE.

Un approccio alla governance dell’IA orientato alla pratica

La Summer School risponde a un’esigenza sempre più urgente: fornire ai professionisti un’introduzione concreta e interdisciplinare alle sfide legali, etiche e tecniche poste dall’IA e dai sistemi basati sui dati.

Il primo giorno ha offerto una panoramica del più ampio contesto tecnico, etico, costituzionale e giuridico che caratterizza la governance dell’IA. Il corso accelerato sull’IA ha offerto ai partecipanti gli elementi fondamentali per comprendere meglio tutte le lezioni successive che hanno affrontato l’IA e uno specifico campo di governance. I seminari dedicati all’etica e l’analisi delle principali iniziative legislative dell’UE hanno fornito una visione d’insieme del quadro entro cui l’IA dovrebbe essere sviluppata e utilizzata. I due giorni successivi si sono alternati seminari guidati da esperti con sessioni pratiche e gruppi di lavoro interattivi. I partecipanti hanno esplorato argomenti chiave tra cui il GDPR, l’AI Act, la sicurezza informatica, la pseudonimizzazione, la proprietà intellettuale, la valutazione del rischio, la pubblica amministrazione, le sandbox normative, i ruoli e le responsabilità, il diritto della concorrenza e l’accesso ai dati. Particolare attenzione è stata dedicata alle proposte legislative della Commissione europea per semplificare e snellire il suo complesso regolamento sul digitale, il cosiddetto Digital Omnibus.

Questa combinazione di analisi giuridica, concetti tecnici e attività applicative riflette l’obiettivo fondamentale del programma: non solo illustrare i quadri normativi, ma anche favorirne l’attuazione concreta nei contesti professionali.

Un gruppo di partecipanti interdisciplinare e internazionale

La prima edizione ha suscitato un forte interesse, con 81 candidature e 32 partecipanti selezionati, al fine di favorire il confronto diretto e una partecipazione attiva. Il gruppo ha riunito professionisti provenienti da settori molto diversi tra loro, dall’agricoltura al settore bancario e quello del digitale e delle telecomunicazioni, nonché da diverse tipologie di organizzazioni, tra cui università, aziende private, pubbliche amministrazioni, organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni internazionali e istituti di ricerca.

Il gruppo dei partecipanti presentava anche una forte dimensione internazionale: il 74% di chi aveva fatto domanda proveniva da paesi europei, mentre il 26% da paesi extra UE. Questa diversità ha favorito un ricco confronto di prospettive sul modo in cui la governance dell’IA viene interpretata e attuata in diversi sistemi giuridici, settori e contesti istituzionali.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione di professionisti del settore privato, che hanno apportato contributi concreti e prospettive maturate all’interno di organizzazioni direttamente coinvolte nella governance dei sistemi di intelligenza artificiale. Le loro prospettive hanno arricchito le discussioni e hanno confermato l’importanza di un approccio alla regolamentazione dell’IA orientato alla pratica.

Costruire ponti tra ricerca, diritto e comunità professionali

La Summer School è stata sostenuta da Confindustria Trento, dall’Ordine degli Avvocati di Trento e dal Progetto BioLaw dell’Università di Trento, sottolineando l’importanza di costruire ponti tra ricerca, comunità professionali, attori istituzionali e settore produttivo. L’Ordine degli avvocati di Trento ha inoltre riconosciuto 6 crediti formativi per gli avvocati, ribadendo ulteriormente la rilevanza dell’iniziativa per i professionisti legali che si occupano di protezione dei dati, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti.

Una crescente domanda di formazione sulla governance dell’IA

La forte risposta alla prima edizione conferma la crescente domanda di formazione interdisciplinare sulla governance dell’intelligenza artificiale e la rilevanza dell’iniziativa per i professionisti legali che si occupano di protezione dei dati, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Con la crescente integrazione dei sistemi di intelligenza artificiale nei processi decisionali pubblici e privati, i professionisti si trovano ad affrontare un complesso insieme di obblighi normativi, principi etici e sfide applicative. Affrontare efficacemente queste sfide richiede la collaborazione e il dialogo tra professionisti provenienti da ambiti diversi.

In questo contesto, iniziative come AI + DATA: Practice & Law giocano un ruolo importante nel sostenere lo sviluppo di competenze condivise e strumenti pratici per una governance responsabile dell’AI.

Come spiega Giulia Olivato, insieme a Elsbeth Beumer, coordinatrice scientifica della Summer School: “Una delle principali sfide nella governance dell’IA è che le persone devono imparare a parlare la stessa lingua. Nel lavoro interdisciplinare, molto può perdersi nella traduzione: gli avvocati devono comprendere le basi delle tecnologie con cui promuovono la conformità, così come gli informatici devono acquisire familiarità con il quadro giuridico di base in cui operano le tecnologie che sviluppano. Nessuno opera nel vuoto”.

Questo è stato uno dei principi chiave alla base di AI + DATA: practice & Law. La presenza di informatici tra i partecipanti, accanto a professionisti del diritto ed esperti di organizzazioni pubbliche e private, ha confermato la necessità di spazi in cui le diverse competenze possano incontrarsi e sviluppare un vocabolario condiviso. In questo senso, la Summer School non è stata solo un’iniziativa formativa, ma anche una piattaforma per il dialogo tra discipline e settori, sostenendo lo sviluppo di competenze condivise e strumenti pratici per una governance responsabile dell’AI, contribuendo alla più ampia missione di FBK di tradurre l’eccellenza scientifica in impatto concreto. Ha inoltre contribuito a promuovere una rete internazionale di professionisti impegnati nello sviluppo, nella diffusione e nella governance affidabili dell’intelligenza artificiale.

 

 

 


Autore/i