Il Gemello Digitale Civico di Bologna premiato a Shanghai con il Best Projects Award
FBK tra i partner del progetto che integra dati, modelli e intelligenza artificiale per simulare scenari urbani e valutarne l’impatto sociale
Il Gemello Digitale Civico di Bologna, l’infrastruttura di governance urbana sviluppata dal Comune di Bologna con Fondazione Bruno Kessler, Università di Bologna, CINECA, Fondazione IU Rusconi Ghigi, è stato premiato oggi ai Region Smart City Awards a Shanghai.
A ritirare il premio era presente l’assessore all’Innovazione digitale Raffaele Laudani.
I Region Smart City Awards sono organizzati dallo Smart City Expo World Congress e promossi all’interno del programma dei World Smart City Awards, tra i principali premi di settore a livello globale per l’innovazione urbana. Lo Smart City Expo World Congress è la maggiore piattaforma internazionale per lo scambio e la cooperazione tra città, con il coinvolgimento di quasi mille municipalità.
Il premio ha l’obiettivo di identificare e valorizzare i progetti capaci di definire nuovi standard per la trasformazione digitale, verde e sostenibile dei contesti urbani, fornendo soluzioni pratiche alle sfide delle città contemporanee.
Il progetto premiato
Il Gemello Digitale Civico integra dati ambientali e di mobilità con dati statistici, indicatori di vulnerabilità sociale e dati socio-economici, dando vita a un “livello civico” che permette di comprendere la città non solo nella sua dimensione infrastrutturale ma anche nei suoi aspetti socio-economici. La piattaforma è open source, utilizza algoritmi sviluppati secondo il principio della fairness-by-design ed è testata al fine di garantire la sua conformità con l’AI Act e la più recente regolamentazione europea in ambito di dati e Intelligenza artificiale.
FBK cura il coordinamento scientifico del progetto, in particolare lo sviluppo della componente modellistica e della piattaforma tecnologica del Gemello Digitale Civico, in collaborazione con il Comune di Bologna, l’Università di Bologna, CINECA e la Fondazione IU Rusconi Ghigi. Il lavoro si concentra sulla rappresentazione delle dinamiche urbane e sociali e sull’utilizzo dei dati per costruire e simulare scenari. Il modello consente così di creare un laboratorio virtuale della città, nel quale valutare su scala urbana l’inserimento di nuovi progetti e politiche, analizzarne l’impatto e la sostenibilità e confrontare possibili alternative. Un processo iterativo che mette in relazione ciò che accade nella città reale, e nella vita delle persone che la abitano, con la capacità del gemello digitale di interpretare i dati prodotti e trasformarli in conoscenza utile per le decisioni.
“Con il Gemello Digitale Civico di Bologna abbiamo cercato di coniugare due obiettivi: sviluppare approcci nuovi per affrontare problemi urbani complessi e ancora aperti e, allo stesso tempo, tradurli in soluzioni concrete, utilizzabili dalla città e dai cittadini. È particolarmente significativo che il progetto venga premiato proprio per la sua capacità di contribuire in modo innovativo e pratico alla trasformazione digitale, verde e sostenibile dei contesti urbani. Questo riconoscimento ci conferma che siamo sulla buona strada”, spiega Marco Pistore, responsabile dell’unità MoST di Fondazione Bruno Kessler e coordinatore scientifico del progetto.
Grazie a questa nuova infrastruttura pubblica, l’amministrazione può simulare e valutare l’impatto delle politiche pubbliche prima della loro attuazione e capire in anticipo quali effetti avranno su diverse fasce della popolazione. Inoltre, grazie alle tecnologie open, il Gemello Digitale Civico è uno strumento in grado di supportare i processi di ingaggio e di coprogettazione con gli stakeholder urbani e la cittadinanza.
La piattaforma è oggi in sperimentazione su tre ambiti prioritari: mobilità sostenibile, adattamento alle ondate di calore e rigenerazione del centro storico.
Il progetto è stato finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 dell’Unione europea e ha ottenuto il contributo del Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing (ICSC), sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi PNRR – NextGenerationEU.