Future Built on Knowledge

VIRTUAL ARCH – Visualizzare per Valorizzare

gennaio 30, 2018

Per un migliore utilizzo del patrimonio archeologico nascosto nell'Europa centrale

Il patrimonio culturale sta al centro di ciò che significa essere europei. L’hanno scoperto sia i governi che i cittadini quale mezzo per migliorare l’economia, la vita delle persone e gli ambienti in cui viviamo. In effetti, il patrimonio archeologico è ora ampiamente apprezzato come parte essenziale del capitale socio-economico, culturale e naturale dell’Europa. Si tratta di un cambiamento significativo in quanto la tutela dei reperti e dei siti archeologici è stata finora considerata come un costo per la società. L’Europa Centrale possiede un’articolata varietà di beni archeologici parte dei quali è ottimamente sviluppata e sfruttata. Tuttavia, un gran numero di siti archeologici – anche di rilevanza internazionale – è poco visibile e fruibile al pubblico e si trova ad affrontare crescenti minacce. I potenziali intrinseci per lo sviluppo regionale poi non vengono contemplati e attendono di essere scoperti. Ma solo l’archeologia, quale prima detentrice di conoscenza e informazione, può proporre quelle perle nascoste all’uso e l’implementazione economica.

Il progetto VIRTUAL ARCH contribuirà ad un uso e una tutela sostenibili del patrimonio archeologico non visibile, poco conosciuto, sotterraneo o sommerso, aumentando le capacità degli attori pubblici nel campo della tutela, presentazione e valorizzazione del patrimonio. Ciò sarà possibile grazie all’introduzione di approcci e metodi di documentazione e visualizzazione 3D innovativi quali strumenti informatici e di realtà aumentata/virtuale (AR/VR). La cooperazione transnazionale sosterrà lo sviluppo di varie soluzioni attraverso lo sviluppo di procedure basate su standard internazionali, strumenti innovativi e scambio di conoscenze. Ciò consentirà inoltre di sfruttare i siti nascosti quale stimolo per la crescita regionale e l’occupazione nei settori culturali.

Il progetto VIRTUAL ARCH è finanziato dal programma Interreg Central Europe, nell’ambito della Priorità 3 “Cooperazione sulle risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile nell’Europa centrale”, obiettivo specifico “migliorare le capacità per l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse culturali”. Il budget totale di VIRTUAL ARCH è di 2,1 mil. Eur, con un contributo FESR di 1.7 milioni di euro. Il progetto si concluderà a giugno 2020.

Il consorzio del progetto, coordinato dall’Ufficio del patrimonio archeologico di Sassonia (Germania), include anche l’unità 3DOM di FBK e la Soprintendenza della Provincia Autonoma di Trento. Il progetto svilupperà, testerà e validerà le sue soluzioni in 8 aree pilota, tra cui i resti minerari medievali sul monte Calisio, attorno al comune di Civezzano, Trento, Italia.


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