CVTS 2026: L’eccellenza della Computer Vision torna a incontrarsi a Trento
Un momento di confronto tra ricerca, industria e studenti/esse sulle nuove frontiere della visione artificiale, riuniti alla Fondazione Bruno Kessler per un evento di respiro internazionale.
Si è tenuto il 20 maggio 2026, presso la sede di Povo della Fondazione Bruno Kessler (FBK), il Computer Vision Trento Symposium (CVTS). L’evento, diventato ormai un appuntamento fisso per la comunità scientifica del territorio, ha raccolto più di 130 studiosi di provenienza internazionale, confermandosi un punto di riferimento per chi lavora e fa ricerca nell’ambito della computer vision.
La giornata è stata organizzata da Fabio Poiesi, Sergio Povoli e Luigi Riz dell’unità Technologies of Vision (TeV), insieme a Davide Talon dell’unità Deep Visual Learning (DVL), entrambe di FBK. L’obiettivo primario del simposio è stato quello di creare un’occasione di confronto e dialogo su alcune fra le più recenti e impattanti innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale visiva.
Anche in questa edizione, il focus centrale è stato l’approfondimento di 17 lavori scientifici di eccellenza che saranno presto presentati alla prestigiosa IEEE/CVF Conference on Computer Vision and Pattern Recognition (CVPR 2026), che si terrà a Denver dal 3 al 7 giugno 2026. I contributi presentati riflettono l’altissimo livello di competitività dei gruppi italiani nel panorama della ricerca internazionale, ma anche la centralità dell’ecosistema basato su Trento nella ricerca sull’Intelligenza Artificiale in Italia.
“Questo Symposium nasce dal desiderio di creare uno spazio di condivisione e confronto all’interno della comunità italiana della computer vision, mantenendo un alto livello scientifico in un contesto accessibile e collaborativo – ha commentato Fabio Poiesi ideatore dell’iniziativa – In un periodo storico in cui l’industria richiede innovazione a ritmi serrati per restare competitiva, la ricerca scientifica non è più solo un esercizio accademico, ma diventa il punto fondamentale e la linfa vitale di questo processo di trasformazione. Solo attraverso una ricerca di frontiera solida, infatti, le aziende possono trovare le risposte tecnologiche necessarie per evolvere i propri processi e prodotti”.
Seguendo questa filosofia, l’edizione 2026 ha visto una sinergia straordinaria, raccogliendo contributi e presentazioni da ricercatori di eccellenza appartenenti a FBK (unità TeV e DVL), Università di Trento (UniTn), Università di Padova (UniPD), Università di Modena e Reggio Emilia (UniMoRe) e Università di Verona (UniVR).
L’apertura dei lavori è stata affidata a un keynote d’eccezione: Francesco Siddi, CEO di Blender. Con il suo intervento intitolato “The making of Blender”, Siddi ha offerto una panoramica affascinante su come una forte impronta open-source e il supporto di una community appassionata possano trasformare un progetto in uno standard globale per la creazione 3D. Durante la giornata si sono alternati interventi su argomenti di stretta attualità e frontiera. Le sei sessioni tematiche hanno spaziato dalla Generative AI e la creazione di scene realistiche, per arrivare alle innovative rappresentazioni 3D e al Grounded Reasoning. Non sono mancati i focus sulle applicazioni pratiche dei Vision-Language Models (VLM) e sulle avanzate strategie di Transfer Learning.

Oltre alle presentazioni, l’evento ha offerto preziosi momenti di confronto diretto con la comunità grazie alla sessione poster. Le pause caffè e il pranzo, supportati dal progetto IT4LIA AI Factory, hanno avuto un ruolo centrale nella giornata. Una scelta tutt’altro che casuale: IT4LIA AI Factory è un’iniziativa che lavora proprio per avvicinare ricerca e applicazione, mettendo a disposizione infrastrutture HPC avanzate e servizi per startup, PMI, pubbliche amministrazioni e mondo accademico. È anche grazie a questo allineamento di visione che questi momenti informali si sono rivelati fondamentali per fare networking, creando quel ponte indispensabile tra la ricerca teorica e le applicazioni reali richieste dall’industria.

Il successo di questa edizione lascia intravedere una prospettiva ancora più ambiziosa per il futuro, sempre con l’obiettivo di stimolare la crescita della comunità e favorire nuove, preziose collaborazioni.