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Dieci anni di Co-Innovation Lab tra FBK e Deda

22 Settembre 2025

Accorciare la distanza tra laboratorio e mercato: è l’obiettivo su cui hanno lavorato nell’ultimo decennio la Fondazione Bruno Kessler e Deda, portando avanti un nuovo modello di open innovation sul territorio trentino. La collaborazione tra ricerca e impresa continua a essere la chiave vincente per i progetti futuri, nell’ottica della sostenibilità.

FBK e Deda si sono incontrate nel Co-Innovation Day, l’appuntamento periodico in cui si fa il punto sul lavoro svolto, sui laboratori attivi, ma soprattutto sulle nuove opportunità che l’evoluzione dell’ecosistema di innovazione può portare.

Il Co-Innovation Lab è nato dieci anni fa, con entusiasmo e un obiettivo condiviso: ridurre la distanza tra laboratori e mercato su tematiche importanti come l’Intelligenza Artificiale e la Cybersicurezza. Fin dall’inizio abbiamo condiviso conoscenze, esperienze e laboratori dove si sono incontrati ricercatori e innovatori della Fondazione Bruno Kessler e di Deda”, ha ricordato Paolo Traverso, Direttore della Pianificazione Strategica in FBK, che ha continuato: “Oggi possiamo dunque celebrare i traguardi che abbiamo ottenuto in questo lungo percorso di co-innovazione, nel quale FBK ha avuto modo di mettere a disposizione la sua grande esperienza nel campo dell’Intelligenza Artificiale e della Cybersicurezza, realizzando assieme a Deda una filiera di ricerca, sperimentazione e impatto sul mercato, dimostrando in questo modo che non basta applicare le soluzioni delle Big Tech, ma servono soluzioni di IA specializzata per risolvere i veri problemi delle aziende”.

Dieci anni fa, infatti, è nata l’idea del primo laboratorio basato sul concetto cardine di “impatto”, per avere un risultato sia all’interno del centro di ricerca che nelle aziende. Intelligenza Artificiale e Cybersicurezza sono le tematiche su cui è stato messo il focus, ma queste tecnologie cambiano di giorno in giorno, per questo il lavoro e il confronto devono essere continui.

L’innovazione non nasce mai da sola. È il frutto di visioni condivise, esperienze incrociate e della volontà di costruire insieme il futuro. Va coltivata con competenza, dedizione e coraggio. È questo lo spirito del Co-Innovation Day: l’appuntamento in cui Deda e FBK presentano i risultati dei laboratori di co-innovazione e mettono in circolo le idee dando nuova linfa vitale a una collaborazione iniziata ormai dieci anni fa.”, ha commentato Roberto Loro, Chief Technology Officer di Dedagroup.

E si guarda al futuro, nella direzione della sostenibilità: il prossimo progetto, in cui FBK e Deda sono coinvolti sarà la costruzione del Data Center Intacture, un’AI Factory e un hub di innovazione all’interno di una miniera, protetto da mq di Dolomia e unico dal punto di vista della sicurezza fisica e idrogeologica.

Una caratteristica peculiare che ho trovato in FBK è la concretezza. Lo strumento dei Co-Innovation Lab è estremamente valido per portare avanti un discorso coerente e di lungo respiro tra ricerca e impresa, poiché permette di pianificare una strategia, costruire  e arrivare a un impatto forte e duraturo”, ha commentato Michela  Milano, Direttrice del Centro Digital Society di FBK. Continuando: “Servono sistemi sempre più affidabili, che rispettino i criteri di sicurezza, robustezza, spiegabilità, correttezza, privacy preserving e soprattutto sostenibilità. Ad oggi, modelli più piccoli, ma molto accurati sono la risposta”.

Co-Innovation Lab sull’Intelligenza Artificiale

Nato nel 2016, il laboratorio congiunto di FBK e Deda  recentemente rinominato CANDI (Collaborative AI and Next-gen Data Interoperability) ha contribuito in maniera significativa alla realizzazione  delle soluzioni di nuova generazione per la trasformazione digitale, interoperabilità dei dati, intelligenza artificiale e piattaforme cloud-native.

Tra i risultati più importanti, ha portato lo sviluppo di metodologie per trasformare dati e modelli IA in prodotti concreti, soluzioni applicabili ad aziende e – nel caso pratico – anche alla Pubblica Amministrazione.

«Il nostro obiettivo è rendere i dati e l’intelligenza artificiale strumenti concreti, trasparenti e affidabili per la società», spiega Raman Kazhamiakin, capo unità Digital Society Lab (DSLab)  del Centro Digital Society di FBK e responsabile del laboratorio. «Dieci anni di lavoro ci hanno insegnato che la collaborazione è la chiave per trasformare tecnologie avanzate in servizi utili e sostenibili».

Guardando al futuro, la roadmap del CANDI Lab si concentra sullo sviluppo delle soluzioni e piattaforme AI tracciabili e robusti – nel rispetto della AI compliance –  pronti a supportare domini specifici e nuove sfide della trasformazione digitale.

CLEANSE: il Co-innovation Lab sulla Cybersicurezza

Il laboratorio CLEANSE nasce dalla collaborazione tra Deda e il Centro per la Cybersecurity di FBK, con l’obiettivo di integrare la cybersicurezza in tutte le fasi dello sviluppo software, puntando a garantire sicurezza e “pulizia” fin dall’origine. L’approccio si concentra sulle applicazioni cloud native, sulla protezione delle comunicazioni tra servizi e sulla transizione post-quantum, che entro il 2030 renderà necessario rinnovare l’intera infrastruttura crittografica di internet. CLEANSE si configura come un ecosistema esteso e aperto, in grado di valorizzare le sinergie tra business unit di Deda e le unità di ricerca di FBK, cercando di ampliare al massimo la collaborazione anche con le università e centri di ricerca internazionali.

La metodologia si articola in un percorso ciclico di condivisione, ricerca, innovazione e sperimentazione senza dimenticare la fase di disseminazione: dalle prime collaborazioni tramite tirocini e tesi alla creazione di strumenti di sicurezza concreti, testati in scenari reali insieme alle business unit, fino alla pubblicazione di linee guida, best practice e contenuti open source.  Tra i temi strategici figurano la software supply chain e la memory safety, dimensione che connette linguaggi di programmazione, architetture hardware e i rischi derivanti dall’uso crescente di AI per la generazione di codice, che accelera lo sviluppo ma moltiplica i bug.

Guardando avanti, la roadmap del laboratorio prevede un focus sulla regulatory compliance e una sinergia rafforzata con il mondo accademico per diffondere la cultura della cybersicurezza. La visione di lungo periodo è quella di un approccio sistemico e continuo alla sicurezza, che accompagni l’intero ciclo di vita del software e rafforzi la resilienza digitale in uno scenario in rapida trasformazione.


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