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È in partenza il progetto TRAVEL

27 Agosto 2026

Viaggi, mobilità e incontri tra le persone nell’Italia dell’età moderna saranno studiati da un team internazionale guidato dalla ricercatrice FBK-ISIG Sandra Toffolo. Le abbiamo fatto alcune domande in vista dell’avvio di questo progetto che ha vinto un importante finanziamento del Fondo Italiano per la Scienza

Qual è l’obiettivo del progetto TRAVEL?

Il progetto ‘TRAVellers’ interactions in Early modern itaLy’ (TRAVEL) studierà le interazioni tra viaggiatori e le persone che incontravano durante i loro spostamenti nella penisola italiana tra il 1400 e il 1600. L’obiettivo è comprendere meglio gli aspetti concreti e quotidiani della mobilità, attraverso la lente degli incontri tra persone: come le autorità cercavano di controllare gli incontri che coinvolgevano persone in movimento, come questi incontri si svolgevano negli spazi urbani, come avveniva la comunicazione, e che ruolo aveva la cultura materiale. Il progetto si concentrerà su cinque tipologie di città in Italia. La penisola italiana è un contesto particolarmente interessante per questo tipo di ricerca, perché tra Quattrocento e Cinquecento era un importante crocevia di persone provenienti da diverse regioni e paesi.

Quando partirà il programma e come sarà composto il gruppo di lavoro?

Il progetto partirà nell’autunno 2026, durerà tre anni e coinvolgerà un gruppo di ricerca composto da quattro ricercatori postdoc, tre dottorandi e un research assistant specializzato in Digital Humanities, oltre a me come Principal Investigator. Inoltre, c’è un Advisory Board composto da sei esperti che lavorano in Italia, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Canada. I membri del gruppo studieranno diversi aspetti delle interazioni che coinvolgevano i viaggiatori, utilizzando sia le fonti prodotte dai viaggiatori stessi, sia quelle prodotte dalle persone e dalle autorità con cui entravano in contatto.

Con questo progetto siete anche riusciti a ottenere un importante finanziamento del Fondo Italiano per la Scienza

Il progetto è stato finanziato nell’ambito della seconda edizione del FIS (FIS 2), nella categoria Consolidator Grant. Il contributo totale è di 1,65 milioni di euro, e rende possibile realizzare un’analisi su larga scala delle dinamiche sociali della mobilità in epoca moderna. Sono molto felice che il progetto sia stato selezionato.

In che modo questo studio si inserisce negli ambiti di ricerca FBK-ISIG e qual è il valore aggiunto di poter lavorare in questa realtà?

Il progetto si inserisce molto bene nelle attività di ricerca di FBK-ISIG. Fin dalla sua fondazione, l’istituto ha promosso il dialogo tra diverse tradizioni storiografiche. Da molti anni c’è anche una particolare attenzione per la storia della mobilità, che oggi è uno dei cinque principali filoni di ricerca del centro. TRAVEL si inserisce direttamente in questo filone, concentrandosi sulla mobilità delle persone e, in particolare, sulle interazioni che si producono quando le persone si spostano. Per me è quindi particolarmente interessante poter sviluppare questo progetto in un ambiente che ha già una forte esperienza in questi ambiti e che favorisce il confronto tra prospettive e tradizioni storiografiche diverse. Anche il fatto che l’istituto sia integrato molto bene nel contesto internazionale è importante, per un progetto che ha una forte dimensione transnazionale.

Quale è stato il percorso che ti ha portato a essere una ricercatrice storica e quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Nel corso della mia carriera, le mie ricerche si sono concentrate sulla mobilità, sullo spazio e sulla circolazione transnazionale di persone, oggetti e idee in epoca moderna, con particolare attenzione all’Italia ma sempre in una prospettiva internazionale. Questo progetto è lo sviluppo naturale dei miei precedenti interessi di ricerca. Sono molto contenta che nei prossimi anni avrò la possibilità di sviluppare questo progetto in ISIG. La mobilità è un tema importantissimo – pensiamo ai dibattiti continui sui rifugiati, sui confini, sulla migrazione, su chi ha il diritto di muoversi e chi no – e spero che capire come si sia evoluta nel tempo possa contribuire a una maggiore comprensione delle dinamiche della mobilità.

 

Immagine di copertina: Biblioteca FBK – s-ar 1 B 30

 

 

 


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