For a Human-Centered AI

FBK a Bruxelles per supportare l’European Democracy Shield

9 Dicembre 2025

Ricerca, innovazione e strategie condivise per rafforzare la resilienza democratica nell’era della disinformazione online.

La ricerca e l’innovazione come strumento contro la disinformazione digitale sono state al centro della terza edizione dell’evento “Meet the Future of AI”, tenutosi il 2 dicembre presso la Rappresentanza dell’EUREGIO Tirolo – Alto Adige – Trentino. Insieme agli altri partner del Cluster europeo contro la disinformazione,  FBK ha co-organizzato l’evento e ha contribuito presentando tecnologie avanzate basate sull’IA e strategie collaborative per proteggere i processi democratici europei dalla disinformazione e dalle manipolazioni digitali, grazie alla presentazione in anteprima dei risultati del progetto AI4TRUST

In un’epoca di rapidi progressi tecnologici e crescenti tensioni geopolitiche, la protezione dei processi democratici europei non è mai stata così urgente. L’evento Meet the Future of AI: Support for the European Democracy Shield ha riunito i principali responsabili politici, ricercatori e professionisti per esplorare come soluzioni innovative di intelligenza artificiale, collaborazione intersettoriale e quadri politici efficaci possano rafforzare la resilienza democratica contro la disinformazione.

Nella sessione di apertura, Krisztina Stump, Capo Unità della Commissione europea responsabile per le politiche sui social media e la lotta alla disinformazione, ha evidenziato questa accelerazione delle minacce: “La disinformazione è ormai una minaccia reale, amplificata da deepfake e contenuti generati dall’IA, soprattutto in contesti elettorali”, ha commentato Stump, ricordando poi come i cittadini europei percepiscono questa minaccia con crescente consapevolezza: “Quasi l’80% degli europei teme che gli elettori possano prendere decisioni basate su informazioni false” .

Co-organizzato dai progetti Horizon Europe AI4TRUST (coordinato da FBK), AI-CODE (di cui FBK è partner), AI4Debunk, TITAN, veraΑΙ ed ELLIOT, con il sostegno dell’EU Disinfo Lab e dell’EDMO (Osservatorio europeo dei media digitali), l’evento ha mostrato come la ricerca e l’innovazione europee stiano sviluppando nuove capacità per individuare, valutare e contrastare la disinformazione, in particolare nell’era dell’intelligenza artificiale generativa e della manipolazione digitale su larga scala.

L’Unione Europea ha riconosciuto la necessità di creare uno scudo per la democrazia (European Democracy Shield) – spiega Riccardo Gallotti, Ricercatore e Science Ambassador a FBK e Coordinatore del progetto AI4TRUST e ora noi ricercatori siamo chiamati a discuterne, per capire come questo strumento possa essere interpretato e costruito. I tool esistono già e sono nati proprio da progetti europei come AI4TRUST e AI-CODE, dove FBK è presente con ruoli importanti. Penso che abbiamo davanti una grande opportunità per creare una nuova piattaforma informata dalla ricerca e dagli studi sull’intelligenza artificiale e dove siamo chiamati a  dare il nostro contributo”.

La tavola rotonda finale, moderata dallo stesso Gallotti, ha mostrato come i progetti Horizon Europe del Cluster europeo contro la disinformazione — tra cui AI4TRUST, AI-CODE, AI4DEBUNK, ELLIOT, TITAN e PROMPT  — abbiano sviluppato e stiano sviluppando strumenti innovativi per rilevare contenuti manipolati, analizzare reti di diffusione e supportare giornalisti e fact-checker. La sessione ha mostrato strumenti di debunking automatico, sistemi di allerta precoce e chatbot educativi, tutti orientati a contrastare l’evoluzione delle tecniche di manipolazione.

Negli interventi sono stati presentati risultati tangibili e casi d’uso concreti sui progetti attivi. Il primo di questi, di cui la Fondazione Bruno Kessler ha il coordinamento è AI4TRUST: finanziato dall’UE e i cui risultati finali sono stati presentati in anteprima a Bruxelles, sta sviluppando un sistema ibrido basato sulla cooperazione uomo-macchina e soluzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale. L’idea che ne sta alla base è quella di supportare i professionisti dei media e i politici nella lotta alla disinformazione. Questo sistema consentirà di monitorare numerose piattaforme social online in tempo (quasi) reale. Contrassegnerà, inoltre, contenuti ad alto rischio di disinformazione per la revisione degli esperti analizzando contenuti multimodali (testo, audio, video) e multilingue con nuovi algoritmi di intelligenza artificiale.

L’evento ha messo in luce un messaggio unanime: nessun attore può affrontare da solo la minaccia della disinformazione. Come ha ricordato Peter Friess, Senior Programme Officer presso la DG CONNECT della Commissione europea: “Se questa comunità unisce le forze, potremo affrontare le sfide con strumenti più forti e una strategia comune”. Il dialogo tra policy, ricerca, media e tecnologia è quindi destinato a diventare il cuore di una nuova architettura europea per la resilienza democratica.

 


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