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Hands-on School on Micro and Nanofabrication

5 Novembre 2026

Si è svolta a Torino dal 27 al 30 ottobre la Scuola di It-fab sulla micro e nanofabbricazione, con un programma di formazione intensiva ideato per fornire ai partecipanti sia una solida base teorica che un’esperienza pratica diretta nelle tecnologie di settore.

Organizzata nell’ambito di It-fab, l’infrastruttura distribuita italiana per la micro e nanofabbricazione, la Scuola offre un’opportunità unica di apprendere da esperti ed esperte che operano in strutture di ricerca all’avanguardia.

It-fab è la rete italiana delle clean room per la micro e nanofabbricazione presenti presso Enti Pubblici di Ricerca e Università, nata per favorire la collaborazione scientifica, l’accesso condiviso alle infrastrutture e la crescita delle competenze in un settore strategico come quello della fabbricazione di micro, nano-dispositivi a supporto della microelettronica, della fotonica, delle tecnologie quantistiche e dei materiali avanzati.

Ospitata a Torino presso INRIM all’interno della clean room PiQuET – Piemonte Quantum Enabling Technologies, joint lab INRIM-PoliTO-UniTO. 

La Scuola, in questa prima edizione – poi  sarà itinerante tra i diversi nodi della rete It-fab – si è tenuta in lingua inglese e ha visto partecipare 18 persone in presenza, cui si sono aggiunte decine di persone online che hanno potuto seguire da remoto le lezioni teoriche mattutine.

Accanto alle lezioni teoriche in presenza, la Scuola ha permesso di vivere una vera esperienza pratica all’interno di una clean room di micro e nanofabbricazione. 

Il programma

Durante i tre giorni e mezzo di attività intensive, i partecipanti hanno approfondito le principali tecniche di micro e nanofabbricazione, tra cui litografia ottica, elettronica e ionica; tecniche di deposizione CVD e PVD; etching; packaging; caratterizzazione di materiali e dispositivi.

Particolare attenzione è stata infine dedicata al ruolo strategico delle clean room nel mercato globale dei semiconduttori e al vantaggio competitivo rappresentato dalle infrastrutture di ricerca pubbliche.

Il contributo di FBK

La Fondazione Bruno Kessler è tra i fondatori di It-fab e partecipa attivamente a progetti coordinati da questa infrastruttura. FBK contribuisce alla scuola sia dal punto di vista organizzativo (Lorenza Ferrario fa parte del Comitato Organizzatore) che con numerosi relatori del Centro Sensors & Devices coinvolti: Emilio Corte (“Ion implantation, from semiconductors doping to quantum technologies”), Evgeny Demenev (“Packaging overview”), Ali Nawaz (“Fundamentals of Etching Techniques”) e Lorenza Ferrario (“Introduction and Fair open data management”). 


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