Metti in Circolo la diversità culturale
Il 21 maggio la comunità FBK ha celebrato in forma di festa le appartenenze plurime che la animano, con quasi 60 nazionalità di provenienza e una tensione comune: la curiosità e il piacere di scoprire e condividere le differenti storie personali e culture di origine. Una Babele felice della conoscenza, mai uguale a se stessa, che si nutre di volontariato e partecipazione.
Il Circolo FBK riunisce i propri soci offrendo attività e iniziative di vario tipo, che possono essere proposte e gestite anche dai soci stessi. Un paio di volte all’anno realizza inoltre feste animate da attività diverse in base al tema scelto e a chi si propone di contribuire al programma.
La festa di primavera quest’anno si è tenuta il 21 maggio, data in cui si celebra la Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2002 su input dell’UNESCO. La ricorrenza è dedicata a promuovere il pluralismo e l’inclusione, valorizzando l’importanza del dialogo interculturale per lo sviluppo sostenibile e la pace.
Con questo spirito è stata promossa la seconda edizione della “Festa dei Popoli” di FBK, che conta oltre 200 persone di varie origini geografiche provenienti da 58 Paesi diversi.

Musica, danza, cibo, lingua, mete da esplorare e altre curiosità sono state per qualche ora al centro dell’attenzione, mostrando ciò che di solito resta implicito ma sostiene e caratterizza ciascuno di noi: le storie personali nella loro unicità.
Un incontro inedito e un momento prezioso di distensione fra una scadenza e l’altra, un’occasione per conoscere informalmente nuove/i colleghe/i e stabilire legami di fiducia dentro relazioni autentiche, a partire da passioni comuni complementari a quelle disciplinari.
La collega Erica Iacob ha promosso l’iniziativa, che ha visto partecipare 13 gruppi organizzati in stand dedicati, dove si presentavano varie sfaccettature delle diverse identità culturali: la posizione geografica, attrazioni storiche o naturalistiche per suggerire futuri viaggi, assaggi di cibi preparati o direttamente provenienti dai paesi d’origine, manufatti e oggetti dedicati al culto o arredi per la casa, ecc.

L’ascolto e la cura

Mappare la propria storia personale

Drum circle all’opera

Prepararsi per essere all’altezza delle sfide più grandi

Mostrare le proprie tradizioni

Da colleganza ad amicizia

Un assaggio di alterità, Omar offre un dolce siriano a Sabina

Essere moltitudine gioiosa

Europa da scoprire

Mediterraneo più prossimo

Papille alla ricerca di nuove sensazioni

Gesti come ponti culturali

La disponibilità a raccontarsi, in Amarico ad esempio

Ciak, si gira… il mondo!

Sorrisi d’oltreoceano

Quando si hanno i mezzi per andare lontano

Emozioni sospese che entrano nel vissuto comune