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Rapporto sulla libertà di credo e tolleranza religiosa del Parlamento Europeo

settembre 24, 2018

Presentato a Bruxelles lo scorso 4 settembre, il rapporto indaga le violazioni del diritto di libertà religiosa in paesi extraeuropei e l'influenza che l'UE può avere nei loro confronti. Il centro di ricerca FBK-ISR è tra gli autori del documento.

La relazione parte dal presupposto che gran parte della popolazione mondiale è privata del diritto e della libertà di religione, credo, pensiero o coscienza. Tra i molti esempi disponibili ci sono i musulmani Rohingya, che continuano ad essere perseguitati in Myanmar, o i cristiani e gli atei che in Pakistan vengono condannati a morte per blasfemia.

“Abbiamo cercato di andare sul campo per vedere cosa era oggettivamente necessario segnalare rispetto alle violazioni dei diritti dei più deboli.” – spiega Marco Ventura, direttore del Centro di ricerca FBK-ISR – “Lo sviluppo sostenibile è anche e soprattutto una questione di diritti. Un Paese in cui non c’è democrazia, un Paese in cui i diritti non sono tutelati, è un Paese che non può svilupparsi. Oggi questo non è ovvio nella conversazione internazionale, non è ovvio per i media, perché un modello come quello cinese viene considerato un esempio di crescita, nonostante le continue violazioni di diritti.”

Il lavoro è frutto di un consorzio di ricerca a cui hanno partecipato la Fondazione Bruno Kessler di Trento, l’Università del Lussemburgo e il Cambridge Centre on Religion and International Studies. Oltre alle violazioni del diritto di libertà religiosa e di coscienza in Paesi non europei, viene considerata anche l’influenza che la UE potrebbe avere verso questi Paesi e la loro importanza nella politica estera europea.

“Crediamo che il lavoro sui diritti in generale, in particolare sul diritto ad avere un credo e una fede di propria scelta, o a non averla affatto, sia fondamentale per comprendere che cosa avviene davvero in un Paese. Inoltre riteniamo importante segnalare in modo critico le nazioni problematiche, perché queste, con l’aiuto dell’Europa, possano crescere in diritti e dunque in sviluppo”

Per la Fondazione Bruno Kessler hanno partecipato alla ricerca Marco Ventura, Valeria Fabretti e Pasquale Annicchino che è intervenuto all’evento di presentazione a Bruxelles.

In linea con la missione del Centro per le Scienze Religiose FBK, la partecipazione a questa ricerca consolida e prosegue l’impegno intrapreso nello studio dei molteplici rapporti tra religione e innovazione istituzionale nelle società contemporanee.


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