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Contrastare le perdite di apprendimento estive è possibile

8 Marzo 2023

Uno studio innovativo e inedito in Italia per valutare l’efficacia di un intervento di contrasto alla perdita di apprendimento durante la lunga pausa estiva scolastica.

Durante le vacanze estive studenti e studentesse rischiano di dimenticare parte di quello che hanno imparato nel corso del precedente anno scolastico. Si tratta di un fenomeno che in letteratura è noto come summer learning loss e che rappresenta un tema di centrale interesse per le politiche scolastiche, particolarmente nel contesto post-pandemico attuale, in cui si registrano ancora pesanti perdite di apprendimento dovute alle prolungate chiusure delle scuole.

Il fenomeno ha anche implicazioni in termini di equità sociale, poiché è verosimile attendersi che la perdita di apprendimenti durante i mesi estivi colpisca maggiormente gli studenti che godono, a casa, di meno risorse culturali ed educative. 

Purtroppo, nonostante la sua rilevanza, del tema si sa ancora poco. Non esistono studi, in Italia, sul summer learning loss, né tantomeno sull’efficacia dei possibili interventi di contrasto. Questa lacuna risulta essere ancora più grave se consideriamo che le vacanze estive in Italia sono tra le più lunghe in Europa.

A partire dal 2020, Save the Children Italia e Fondazione Agnelli conducono un’iniziativa nazionale, Arcipelago Educativo, volta al contrasto delle perdite di apprendimento di bambini e adolescenti in condizione di povertà educativa durante la pausa estiva.
L’intervento, nella sua edizione 2022, si è rivolto agli studenti e alle studentesse degli ultimi due anni della scuola primaria e a quelli della scuola secondaria di primo grado, offrendo due tipi di attività: 88 ore di laboratori didattici di gruppo ispirati alle metodologie dell’apprendimento cooperativo e dell’imparare giocando; e 12 ore di tutoraggio personalizzato finalizzato al recupero degli apprendimenti nelle materie (matematica o italiano) nelle quali i soggetti avevano maggiori lacune. L’intervento si è svolto in nove città italiane, distribuite in tutto il territorio nazionale  (Milano, Torino, Marghera, Ancona, Aprilia, Bari, Napoli, Rosarno, Palermo).

L’impatto di questo intervento sugli apprendimenti è stato valutato dal gruppo di ricerca di FBK-IRVAPP tramite uno studio randomizzato controllato che ha coinvolto oltre 1.000 studenti e studentesse. 

I risultati della valutazione, recentemente pubblicati come WP di Fondazione Agnelli, evidenziano come nel campione esaminato ci sia effettivamente una perdita, anche se contenuta, di apprendimenti durante l’estate. Lo studio dimostra anche che questa perdita viene più che compensata dall’intervento estivo. Infatti, i partecipanti al programma, rientrano a scuola a settembre con livelli di apprendimento più elevati rispetto ai loro pari che non hanno preso parte all’intervento. Gli effetti positivi del programma sono principalmente riscontrati tra gli studenti e le studentesse della scuola primaria e coloro che sono segnalati dalle scuole come BES (Bisogni Educativi Speciali). 

Trattandosi del primo studio sul summer learning loss condotto in Italia, molte domande rimangono ancora aperte: gli effetti riscontrati persistono nel tempo? Quali specifiche componenti dell’intervento hanno funzionato meglio? Altri studi sono necessari per affrontare queste, ed altre, domande aperte, ma la ricerca condotta da FBK-IRVAPP dà più di una speranza che contrastare le perdite di apprendimento, sfruttando i mesi estivi, sia un obiettivo alla portata del nostro Paese.

Team di ricerca: Davide Azzolini, Martina Bazzoli, Sergiu Burlacu, Enrico Rettore


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