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Ecosistemi dell’innovazione: alla FBK il confronto tra ricerca e impresa con TEHA Club

24 Marzo 2026

Il 20 marzo, presso la sede di FBK a Povo, si è tenuta una sessione dedicata al tema “Ecosistemi dell’innovazione: dalla ricerca all’impresa nella discontinuità tecnologica”, promossa dal TEHA Club, dedicata alla CEO Community, think tank di consulenza strategica internazionale parte di The European House – Ambrosetti, gruppo leader in Italia nella consulenza direzionale e nella ricerca applicata.

Moderata da Corrado Panzeri (Partner e Head of InnoTech Hub, TEHA), responsabile Innovazione e Tecnologia, la sessione ha coinvolto oltre 30 rappresentanti di aziende, insieme a ricercatori e attrici e attori chiave dell’ecosistema dell’innovazione. Al centro del dibattito, il ruolo strategico della collaborazione tra imprese e centri di ricerca per governare in modo responsabile le trasformazioni tecnologiche in corso. Nel suo intervento introduttivo, Corrado Panzeri ha presentato alcuni dati tratti dal The TEHA-Global Innosystem Index 2025 e dal The TEHA-Regional Innosystem Index 2025.

A livello nazionale, l’Italia si colloca a metà classifica (30ª su 50 Paesi analizzati), posizionandosi dietro a Francia, Germania e Spagna. Il dato evidenzia una buona capacità di generare output innovativi, a fronte però di una minore efficacia sugli input, in particolare in termini di investimenti e fattori abilitanti.  A livello territoriale, su 242 regioni europee analizzate, solo due regioni italiane — Lombardia e Lazio — rientrano tra le prime 50, con Parigi al primo posto. Il Trentino si posiziona nella fascia centrale della classifica, mostrando tuttavia un trend di crescita, anche se penalizzato dalla dimensione ridotta.

Il Trentino-Alto Adige presenta comunque alcuni indicatori particolarmente positivi in ambito R&D: spicca un forte investimento sul capitale umano, superiore alla media delle altre regioni italiane, con un’elevata percentuale di lavoratori impiegati in ricerca e sviluppo e una quota significativa di occupati nei settori ad alta tecnologia, tra le più alte a livello nazionale.

Ad aprire i lavori è stato Ferruccio Resta, Presidente FBK, che ha sottolineato come l’attuale fase sia segnata da una profonda discontinuità tecnologica, guidata dall’esplosione dei dati, dall’aumento della potenza di calcolo e dalla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale. In questo scenario, l’AI si configura come un fattore abilitante trasversale, con applicazioni che spaziano ad esempio dai processi digitali a quelli fisici, dalla creazione di contenuti alla robotica e alla manutenzione predittiva.

Resta ha evidenziato il ruolo di FBK come polo attrattivo a livello nazionale e internazionale, grazie a tre elementi distintivi: l’integrazione tra tecnologie e scienze umane, una visione anticipatrice sui temi dell’intelligenza artificiale e la disponibilità di infrastrutture scientifiche avanzate, tra cui una delle principali camere bianche europee.

In un contesto in cui l’innovazione richiede velocità e apertura, FBK sta rafforzando il proprio posizionamento attraverso lo sviluppo di nuove competenze, la valorizzazione dei dati e un approccio sempre più orientato alla collaborazione con imprese e startup, con l’obiettivo di tradurre la ricerca in impatto concreto.

Resta ha inoltre posto alcune domande chiave per imprese e istituzioni: come cogliere le opportunità dell’innovazione riducendone i rischi? Come costruire modelli di sviluppo sostenibili e competitivi? E soprattutto, siamo davvero pronti – in termini di competenze e capacità organizzative – ad affrontare questa trasformazione?

Nel corso della giornata è stato dato ampio spazio agli interventi di rappresentanti del mondo industriale e dell’innovazione, tra cui Antonio Marcegaglia, Presidente di Marcegaglia Steel e membro dell’Advisory Board di FBK, Alessandro De Biasio CEO Cefriel, Stefano Granella, Amministratore Delegato di Dolomiti Energia, Matteo Mazzotta, CEO di Green Energy Storage, Emanuela Grandi, Managing Director di Equinix, e Andrea Bombardi, Vicepresidente Open Innovation Hubs del Centro Sviluppo Materiali. Le esperienze presentate hanno evidenziato i benefici concreti derivanti dall’integrazione tra ricerca avanzata e applicazioni industriali, confermando il valore strategico della collaborazione tra imprese e centri di ricerca. 

Tra i temi emersi, particolare rilievo è stato dato alle cosiddette competenze “di cerniera”, figure professionali capaci di tradurre linguaggi, esigenze e tempi tra ricerca e business, sempre più cruciali per abilitare ecosistemi dell’innovazione efficaci. Questo aspetto si inserisce in un contesto più ampio in cui persistono criticità come la carenza di talenti, la rapida evoluzione tecnologica e le difficoltà di scalabilità delle soluzioni AI-based.

La giornata è proseguita con una visita alla Clean Room della FBK, offrendo ai partecipanti uno sguardo diretto sulle infrastrutture di ricerca avanzata, e con un networking lunch arricchito da numerose dimostrazioni tecnologiche.

Tra le demo presentate a cura del Centro per l’Industria digitale e del Centro per la Cybersecurity vi sono:

  • il braccio robotico che ascolta, pensa e afferra;
  • una webapp in stile navigatore con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale con il progetto CORSIA;
  • due soluzioni basate su IA progettate per ampliare l’accessibilità e la fruizione di contenuti formativi e divulgativi in contesti aziendali;
  • una soluzione per IA per la documentazione e l’analisi del patrimonio culturale in 3D;
  • un simulatore realistico dell’ambiente stradale in cui un agente autonomo con un sistema PNT basato sull’intelligenza artificiale deve adattarsi alle condizioni mutevoli sviluppato nell’ambito del progetto VAIPOSA;
  • un framework in grado di guidare gli amministratori di sistema nella correzione delle configurazioni non sicure e nell’atto di renderle conformi alle linee guida (inter)nazionali di cybersicurezza;
  • un simulatore per valutare rischi e attivare contromisure degli attacchi di impersonificazione basati sull’AI.

Le dimostrazioni hanno riguardato tecnologie e soluzioni sviluppate per ambiti come identità digitale, sicurezza delle comunicazioni (TLS), deepfake e tecnologie di computer vision, evidenziando la varietà e la maturità delle soluzioni sviluppate.

 

 


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