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Gennaio 2026: i progetti FBK che fanno notizia

5 Febbraio 2026

Dallo speciale FBK che offre uno sguardo d’insieme sulla Fondazione allo studio sul morbillo, dai cyber attacchi alle applicazioni di AI in medicina e nel futuro del lavoro: le iniziative FBK che hanno fatto notizia a gennaio

Il morbillo colpisce ancora

La ricerca della Fondazione Bruno Kessler arriva sulle pagine di Focus, che dedica un approfondimento alla diffusione del morbillo in Italia partendo da uno studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità insieme al Centro per le Emergenze sanitarie di FBK e pubblicato su Lancet Infectious Diseases. L’analisi restituisce l’immagine di un paese a “macchia di leopardo”, con forti differenze regionali nella copertura vaccinale, e mette in luce un dato chiave: oggi la trasmissione del virus coinvolge soprattutto i giovani adulti tra i 20 e i 40 anni, spesso non vaccinati o protetti in modo incompleto. Un aspetto che aumenta il rischio di contagio anche per i bambini non ancora immunizzati, in particolare in ambito domestico e sanitario, e che conferma l’urgenza di strategie mirate per ridurre la quota di popolazione suscettibile e prevenire nuovi focolai.

Focus – Il morbillo colpisce ancora – gennaio 2026

 

Lo speciale de L’Adige su FBK

L’Adige dedica uno speciale alla Fondazione Bruno Kessler, offrendo uno sguardo d’insieme su visione, progetti e persone che animano la ricerca FBK. Le pagine raccontano risultati scientifici e impatto sul territorio e danno voce a ricercatrici e ricercatori attraverso storie, interviste e approfondimenti tematici. Lo speciale ha dato spazio ad un editoriale del presidente Ferruccio Resta, che è stato anche “direttore per un giorno” in redazione per curare l’uscita del quotidiano, un focus su PoC by FBK, un contributo sul futuro dei territori montani e uno sguardo sulle prospettive di robotica e intelligenza artificiale. Accanto agli approfondimenti, trovano spazio otto storie di ricercatrici e ricercatori, che danno un volto e una voce alla ricerca FBK: percorsi diversi, competenze che si intrecciano e uno sguardo comune rivolto al futuro, tra impatto scientifico, innovazione e responsabilità verso la società.

L’Adige – Speciale FBK – 3 febbraio 2026

 

Attacco informatico

Il T e l’Adige hanno raccontato il seminario sulla cybersecurity promosso da Confindustria Trento in collaborazione con Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento e Hub Innovazione Trentino, dedicato alla gestione degli attacchi informatici in azienda. Tra i relatori anche Matteo Rizzi, Science Ambassador e ricercatore del centro Cybersecurity di FBK, che ha approfondito il tema degli infostealer: “si tratta di software spia malevoli progettati per sottrarre informazioni personali e sensibili dai dispositivi delle vittime”. L’incontro ha messo in luce come, accanto alle soluzioni tecnologiche, la formazione del personale resti un elemento chiave per prevenire e contenere gli incidenti cyber.

IL T – Attacchi hacker sempre più pericolosi e subdoli – 15 gennaio 2026

L’Adige – Come fronteggiare un attacco informatico in azienda – 14 gennaio 2026

 

Intelligenza artificiale e medicina personalizzata

Intelligenza artificiale e salute al centro dell’intervento di Giuseppe Jurman, responsabile dell’unità Data Science for Health (DSH) del Centro Digital Health & Wellbeing di FBK, ospite della trasmissione Meeting su Trentino TV. Jurman ha illustrato come la crescente disponibilità di dati e di potenza computazionale abbia reso possibili applicazioni concrete dell’AI a supporto dei clinici, dalla diagnostica alla prognostica fino alla valutazione del rischio e della sopravvivenza dei pazienti. Centrale è la collaborazione continua con i medici e con l’Azienda Ospedaliera di Trento, indispensabile per adattare algoritmi e modelli alle reali domande cliniche. Grazie ai fondi PNRR, FBK ha contribuito allo sviluppo di infrastrutture e strumenti avanzati per l’analisi di immagini digitali, ospitati presso Trentino Digitale, inizialmente applicati all’oncologia e destinati ad estendersi ad altre patologie. Un approccio che guarda a una medicina sempre più personalizzata, capace di integrare dati clinici, genetici e legati agli stili di vita per migliorare prevenzione, diagnosi e trattamenti.

Trentino TV – Meeting – 21 gennaio 2026

 

AI, ecco i mestieri più esposti. Così cambia il lavoro

Il tema dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro è al centro dell’intervista pubblicata da Il T a Greta Sofia Lampis, Science Ambassador e ricercatrice dell’Istituto per la ricerca valutativa sulle politiche pubbliche IRVAPP, realizzata da Sara Hejazi di Sensors & Devices di FBK. Lampis invita a leggere con cautela i dati disponibili, sottolineando come l’AI non stia tanto “sostituendo” intere professioni quanto trasformando il contenuto delle mansioni. Secondo l’analisi, risultano più esposte le occupazioni legate all’informatica e quelle che lavorano intensamente con testi e informazioni, dalla comunicazione alla finanza, ma l’effetto principale è un cambiamento nel mix di competenze richieste. Accanto alle competenze digitali, crescono infatti il valore del pensiero critico, della capacità interpretativa e del lavoro in team. Sul fronte delle politiche pubbliche emergono segnali positivi, ma resta il rischio che la velocità dell’innovazione tecnologica superi i tempi di regolazione e adattamento, rendendo centrali investimenti coordinati in formazione, ricerca e collaborazione tra istituzioni e imprese.

Il T – “AI, ecco i mestieri più esposti. Così cambia il lavoro” – 30 gennaio 2026


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