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L’IA che ragiona: doppio riconoscimento internazionale per Luciano Serafini

20 Agosto 2026

Il ricercatore FBK è stato invitato a tenere una relazione alla principale conferenza scientifica mondiale sull'intelligenza artificiale e ha ricevuto un riconoscimento per i suoi contributi pionieristici all'IA neuro-simbolica, che combina apprendimento dai dati e ragionamento logico

Un’intelligenza artificiale capace non soltanto di apprendere dai dati, ma anche di utilizzare regole e conoscenze per ragionare. È la direzione di ricerca a cui Luciano Serafini, Principal Researcher e responsabile dell’Unità Data and Knowledge Management (DKM) all’interno del Centro Augmented Intelligence di FBK, ha dedicato gli ultimi dieci anni di lavoro. 

Per i risultati ottenuti  è stato invitato a tenere una keynote lecture a IJCAI 2026 (International Joint Conference on Artificial Intelligence), la principale conferenza scientifica internazionale sull’intelligenza artificiale, tenutasi a Brema dal 15 al 21 agosto. L’edizione 2026 ha riunito la comunità scientifica internazionale dell’IA, con quasi mille lavori presentati nelle diverse aree di ricerca. Serafini è intervenuto con una keynote dal titolo Neuro-Symbolic AI and Logic Tensor Networks, dedicata all’integrazione tra apprendimento neurale e ragionamento simbolico e, in particolare, alle Logic Tensor Networks.

Nel corso della stessa conferenza, Luciano Serafini ha ricevuto inoltre il prestigioso AIJ Prominent Paper Award 2026, un riconoscimento riservato agli articoli scientifici che hanno lasciato un’impronta duratura sulla ricerca internazionale in intelligenza artificiale. Il premio celebra lavori che non si sono limitati a produrre un avanzamento scientifico, ma che hanno cambiato il corso della ricerca, aprendo nuove prospettive, ispirando intere linee di studio e contribuendo a plasmare il futuro dell’intelligenza artificiale. Di questo calibro è stato giudicato il lavoro di Serafini dedicato alle Logic Tensor Networks (LTN), uno dei principali approcci sviluppati per integrare reti neurali e ragionamento logico nell’ambito dell’intelligenza artificiale neuro-simbolica.

Questo doppio riconoscimento conferito a Luciano Serafini assume un significato ancora più profondo in un’epoca in cui gli investimenti nella ricerca sull’intelligenza artificiale si misurano in miliardi di euro e sono concentrati quasi esclusivamente nelle mani delle grandi aziende tecnologiche.”, ha commentato Paolo Traverso, Direttore della pianificazione strategica di FBK. “Luciano Serafini sta dimostrando che esiste un’altra strada. Una strada fondata sull’ingegno, sulla visione scientifica e sul coraggio di proporre una ricerca autenticamente di frontiera, anziché semplicemente incrementale. Il coraggio di perseguire idee originali, anche quando non seguono le tendenze del momento, e di investire in direzioni nuove anziché rincorrere quelle più popolari”.

Il lavoro di Serafini dimostra dunque che è possibile competere sul terreno dell’innovazione senza disporre di quantità sterminate di dati, di infrastrutture computazionali gigantesche o di risorse economiche pressoché illimitate. Dimostra inoltre che il progresso dell’intelligenza artificiale può nascere anche dalla profondità delle idee, dalla qualità della ricerca e dalla capacità di immaginare paradigmi nuovi.

L’intelligenza artificiale neuro-simbolica nasce da una domanda scientifica fondamentale: come integrare la capacità di apprendere dai dati con quella di ragionare utilizzando conoscenza formalizzata. Le reti neurali e la logica simbolica rappresentano due approcci complementari e la loro integrazione può contribuire a sviluppare sistemi più affidabili, interpretabili e capaci di affrontare problemi complessi”, ha commentato Luciano Serafini.

Per esempio, un sistema può imparare a riconoscere una malattia analizzando molte immagini mediche, ma può anche tenere conto delle conoscenze sulla malattia . In questo modo, l’IA non si limita a osservare i dati, ma combina ciò che apprende dai dati con la conoscenza specificata tramite regole. L’approccio dell’intelligenza artificiale neuro-simbolica viene utilizzato soprattutto nei settori in cui è necessario combinare grandi quantità di dati con conoscenze precise e regole definite. 

Il doppio riconoscimento corona un percorso avviato nel 2014 con lo studio sulle reti neurali, ma che ha visto diversi passaggi significativi: nel 2020, Serafini è stato nominato EurAI Fellow, riconoscimento attribuito ai ricercatori che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Europa. È inoltre membro attivo, eletto nel consiglio direttivo, dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA), che rappresenta da oltre trent’anni il principale punto di riferimento nazionale per la comunità scientifica che si occupa del tema.


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