Progetti reali, dati reali, impatto reale
Intervista ad Andrea Simoni, Segretario Generale di FBK, pubblicata online sulla rivista goZERO di RINA.
Dal nostro punto di vista, alla Fondazione Bruno Kessler (FBK), tre tendenze tecnologiche saranno particolarmente decisive per accelerare la profonda decarbonizzazione in Europa.
La prima è l’integrazione dell’idrogeno in veri e propri ecosistemi industriali. L’attenzione non è più rivolta soltanto alla produzione di idrogeno, ma anche al suo efficace abbinamento con la domanda in settori quali l’acciaio, la chimica e la mobilità pesante, nei quali può consentire una riduzione strutturale delle emissioni. Questo aprirà la strada a nuove molecole verdi in grado di soddisfare numerose esigenze nei settori hard-to-abate.
La seconda tendenza è l’elettrificazione, supportata da soluzioni avanzate di accumulo. La combinazione tra batterie – in particolare tecnologie di lunga durata come le batterie a flusso – e produzione da fonti rinnovabili sta diventando essenziale per garantire stabilità e flessibilità al sistema. A ciò si affianca una nuova generazione di energia nucleare, più sicura, più sostenibile e decentralizzata.
Infine, la digitalizzazione sta assumendo un ruolo sempre più centrale.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI), del controllo predittivo e della modellazione integrata consente di ottimizzare sistemi energetici complessi e ibridi.
Nel complesso, la vera accelerazione non deriverà dalle singole innovazioni tecnologiche, ma dall’integrazione di queste tecnologie in sistemi funzionanti e interconnessi.
Trovare un percorso verso lo scale-up
In qualità di istituto di ricerca multidisciplinare, FBK gestisce oggi 12 centri di ricerca specializzati, tra cui quello dedicato all’energia sostenibile. Qui lavoriamo su un’ampia gamma di tecnologie, tra cui idrogeno, batterie avanzate (comprese le batterie a flusso), materiali innovativi e strumenti avanzati per sistemi energetici intelligenti.
Tra i nostri progetti, diversi stanno raggiungendo un livello di maturità tale da renderli pronti per lo scale-up. I sistemi a idrogeno con livelli di maturità tecnologica medio-alti, le soluzioni per l’integrazione delle batterie e gli strumenti di ottimizzazione a livello di sistema sono sempre più pronti per essere implementati in contesti reali.
Le principali barriere, però, non sono più quelle tecnologiche. Riguardano la mancanza di infrastrutture coordinate, la complessità del quadro normativo e autorizzativo e gli elevati costi iniziali di investimento, aggravati dall’incertezza della domanda. Inoltre, permane la necessità di una validazione industriale su larga scala.
In questo senso, le tecnologie sono ormai ampiamente disponibili, ma la sfida consiste nel creare le condizioni adeguate per lo sviluppo delle infrastrutture, l’implementazione delle tecnologie, la loro integrazione e la diffusione sul mercato.
Le potenzialità delle Hydrogen Valleys
Abbiamo due iniziative, in particolare, con un forte potenziale di impatto sulla transizione energetica nel breve termine.
La prima riguarda la realizzazione delle nuove strutture presso il Centro Sustainable Energy della Fondazione, resa possibile, tra gli altri, da due Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI), EuBatIn e Hy2Tech.
FBK implementerà su larga scala il “modello dello sportello unico” (one-stop-shop), affiancando i partner industriali in base alle loro esigenze attraverso un approccio integrato di servizi e competenze.
L’obiettivo è creare ecosistemi locali interconnessi attorno a tecnologie in grado di svolgere un ruolo rilevante e di generare un impatto positivo sull’economia, sulla sovranità energetica, sulla resilienza e sull’ambiente della Provincia autonoma di Trento.
La seconda, e una delle iniziative più significative della Fondazione, è il coinvolgimento di FBK nelle Hydrogen Valleys sostenute dall’Unione europea, attraverso lo sviluppo di cluster industriali o di trasporto locali in cui l’approvvigionamento di idrogeno rinnovabile alimenta la domanda locale, come nel caso della Hydrogen Valley dell’Adriatico Settentrionale. Queste iniziative sono particolarmente rilevanti perché integrano ricerca, industria e infrastrutture in veri e propri ecosistemi regionali.
Le Hydrogen Valleys vanno oltre i progetti pilota, dimostrando come l’idrogeno possa essere distribuito contemporaneamente in più settori, dall’industria ai sistemi di mobilità e all’energia. Il valore di queste iniziative risiede nella loro capacità di creare modelli replicabili, adottabili in altre regioni, contribuendo anche a colmare il divario tra ricerca e implementazione industriale.
Collaborazione RINA
A conferma dell’impegno nello sviluppo di soluzioni per il mondo reale, RINA e FBK hanno appena firmato due lettere di intenti: una dedicata alla transizione energetica e alle aree strategiche condivise, l’altra all’intelligenza artificiale e a nuovi progetti legati alle gigafactory.
Questo dovrebbe portare allo sviluppo di progetti congiunti sull’integrazione dei sistemi energetici e alla realizzazione di strumenti di ottimizzazione basati sull’intelligenza artificiale per i processi industriali ed energetici.
Altre aree di collaborazione comprendono il supporto agli ecosistemi delle gigafactory, in particolare nei settori delle batterie e dell’idrogeno, e lo sviluppo di servizi di verifica, validazione e certificazione che saranno ospitati nelle future strutture FBK di Rovereto, un hub unico per il collaudo di moduli su scala MW, per il quale è oggi previsto un investimento finale di circa 40 milioni di euro.
Il successo di questa collaborazione nei prossimi 12-24 mesi sarà determinato da risultati tangibili e misurabili. Si tratterà di avviare progetti pilota congiunti con partner industriali, implementare strumenti basati sull’intelligenza artificiale in sistemi energetici reali e sviluppare nuovi servizi per l’industria quali validazione, ottimizzazione e valutazioni di sostenibilità.
In breve, il successo si misurerà nella capacità di trasformare gli accordi di collaborazione in progetti reali, dati reali e impatto reale.
Articolo pubblicato sulla pagina web della compagnia RINA al seguente link: https://www.linkedin.com/company/rina