We are Yong
Dalla Corea a Trento, il percorso di un giovane PhD che ha scelto FBK come casa scientifica e comunità di vita.
Nato nel 1998 a Busan, nella Repubblica di Corea, Yong Kwon è uno studente di dottorato in Fisica sotto la supervisione di Mher Ghulinyan (FBK) e Iacopo Carusotto (Università di Trento). Dalla fine del 2024 svolge attività di ricerca presso l’unità “Integration and Quantum Optics (I&QO)” del Centro Sensori e Dispositivi della FBK. Il gruppo di lavoro, guidato da Georg Pucker, sviluppa, fabbrica e caratterizza circuiti integrati fotonici realizzati su diverse piattaforme di materiali. Alcuni campi di applicazione sono il rilevamento biomedico, la miniaturizzazione di dispositivi per applicazioni negli ambiti delle telecomunicazione e del calcolo quantistico.
Il principale interesse scientifico di Kwon è il calcolo quantistico fotonico. Partendo dallo sviluppo di software ottimizzato per il progetto europeo EPIQUS, un’iniziativa che ha permesso di creare un simulatore quantistico economico, facile da usare e ad alte prestazioni basato sulla completa integrazione della fotonica al nitruro di silicio con l’elettronica al silicio, si è occupato in particolare del controllo dei dispositivi fotonici. Come possiamo controllare la luce e usarla per trasmettere informazioni? Come può un computer interagire con la luce? La risposta si trova nei microchip fotonici. Analogamente ai microchip elettronici, che eseguono calcoli manipolando la corrente elettrica, i microchip ottici funzionano manovrando il comportamento della luce stessa al loro interno.
Non solo scienza

Lo scorso anno assieme ai colleghi dell’unità IQO ha contribuito alla “Notte della Ricerca” (“Luce e microchip: un intreccio fotonico”) e a “Quantum Pioneers”, la prima edizione della Summer School “Pioneers in Research”, con un focus sulle tecnologie quantistiche. Grazie a questa iniziativa, FBK ha aperto le porte dei suoi laboratori a studenti e studentesse universitari/e specializzandi in Informatica, Ingegneria, Fisica o Chimica per un’esperienza di ricerca immersiva, offrendo loro un programma innovativo nel dinamico campo della tecnologia microelettronica, che avrà un impatto trasversale e profondo nell’immediato futuro.
Dentro le comunità di FBK
Appassionato della vita in FBK, partecipa attivamente anche al Coro della Fondazione, un’iniziativa realizzata in collaborazione con il Centro di Educazione Musicale, Teatrale e Danza (CDM) di Rovereto. Si tratta di un’esperienza di costruzione di comunità che, attraverso l’incontro e la condivisione, rafforza l’identità e il senso di appartenenza. Una pratica artistico-culturale che promuove il benessere e crea legami sociali, contribuendo a migliorare le relazioni tra pari. A fine gennaio si è tenuto il primo concerto del Coro: sala gremita ed emozione palpabile.
Questa è la testimonianza di come il mondo della ricerca sia composto da persone che condividono interessi scientifici e passioni che costruiscono ponti tra realtà lontane, rivelandosi risorse preziose di supporto reciproco fra colleghe/i, per inserirsi nel contesto locale così come per intercettare opportunità accademiche.
“FBK è il miglior istituto di ricerca per svolgere la mia attività scientifica e sviluppare la mia carriera. È molto ben organizzato; offre infatti un solido sistema di supporto che va dalle unità di ricerca ai servizi di risorse umane, amministrazione, IT e ristorazione. Grazie a questi team di supporto, posso concentrarmi completamente sulla mia ricerca e sul raggiungimento dei miei obiettivi. Inoltre, la mia unità e il mio centro adottano una struttura organizzativa snella e orizzontale, che favorisce la condivisione di idee tra ricercatori di diversi livelli, senza barriere gerarchiche.

Oltre all’istituto, Trento è senza dubbio un luogo ideale per gestire lo stress legato al lavoro o allo studio. Le splendide montagne e l’aria pulita contribuiscono a mantenere un buon equilibrio psicofisico. Nel fine settimana o durante le vacanze, si possono fare escursioni in montagna, come sul Monte Bondone o sulla Cima Marzola, oppure passeggiare lungo le rive dei laghi di Caldonazzo e di Garda. È anche facile incontrare persone nuove, non solo dall’Italia ma da molti altri Paesi, e trascorrere piacevoli momenti insieme partecipando a diverse attività, ad esempio davanti a un aperitivo.
L’unico requisito è una forte passione nel perseguire i propri sogni. Come studente internazionale, ho dovuto prendere la difficile decisione di studiare all’estero, lasciandomi alle spalle la mia vita in Corea, i miei genitori e i miei amici. Tuttavia, ho creduto in me stesso, nella mia determinazione e nelle mie capacità, e alla fine ho scelto di iniziare qui il mio percorso di dottorato. Con il solido supporto di FBK e la vivace atmosfera sociale del Trentino, il tuo sogno può davvero diventare realtà.”
Talento e qualità della vita
Trento è la provincia dove si vive meglio in Italia e la Fondazione Bruno Kessler rappresenta, al tempo stesso, sia un pezzo della storia recente di questo territorio, che un seme del suo futuro.
Il percorso umano e professionale che ha portato Kwon a Trento, distante circa 8700 km da casa sua, è un bell’esempio di intelligenza emotiva e relazionale. La sua storia, in questo senso, non è l’unica che attraversa FBK, dove le nazionalità di provenienza di ricercatrici e ricercatori sono oltre 30 da tutto il mondo.
Coltivare i talenti è un impegno che in FBK si rinnova quotidianamente. Mantenere alta l’asticella della qualità del contesto lavorativo è una scelta di convinzione più che di convenienza. Questo significa poter contare sulla mentorship più qualificata per quanto riguarda il proprio ambito disciplinare e, insieme, aver modo di conciliare vita e lavoro, successo e benessere. Solo così il genio diventa forza collettiva sostenibile.