FBK e Alghero insieme per la Inno Bay
Inaugurato un nuovo modello in Italia, che punta a trasformare il Nordovest della Sardegna in un distretto dell’innovazione e del benessere.
L’accordo tra Fondazione Bruno Kessler e Comune di Alghero, firmato in occasione dell’evento “L’Italia che Collabora” ospitato al Complesso Lo Quarter di Alghero dal 27 al 29 novembre, mira a integrare qualità della vita, ricerca scientifica, tecnologie per le persone e attrattività per famiglie, studenti, ricercatori e imprese, creando un ponte tra l’ecosistema trentino e quello mediterraneo.
“L’avvio della collaborazione tra il Comune di Alghero e la Fondazione Bruno Kessler di Trento nasce da una visione condivisa: quella di un territorio che vuole guardare al futuro valorizzando il capitale umano, costruendo reti di conoscenza e promuovendo benessere e innovazione. Con questa firma apriamo un nuovo capitolo che va verso una prospettiva ambiziosa per la nostra città e per il Nord Ovest dell’Isola, per un territorio attrattivo, sostenibile e a misura di vita e vogliamo farlo insieme a tutti gli enti e insieme alla nostra comunità”. Sono le parole del Sindaco Raimondo Cacciotto nella sua apertura dei lavori che hanno segnato l’accordo storico tra il Comune di Alghero e FBK, rappresentata dal direttore della Pianificazione Strategica, Paolo Traverso. “Portare l’esperienza FBK oltre il Trentino – ha commentato Traverso – significa contribuire alla costruzione di ecosistemi istituzionali che scelgono l’innovazione come leva di benessere collettivo. Alghero investe su una visione che unisce ricerca, qualità della vita e capacità di fare rete, mostrando come l’innovazione possa diventare parte strutturale dello sviluppo dei territori».
Con questo accordo, FBK metterà a disposizione le proprie competenze in ambito scientifico, di trasferimento tecnologico e di accesso ai finanziamenti europei, ma non solo: sarà anche un modello per le politiche family friendly e di valorizzazione del capitale umano del territorio.
Il patto, infatti, si basa su tre livelli e un’unica visione. Le fondamenta sono quelle della People Strategy, ovvero la dimensione umana in cui Alghero sceglie di crescere come città del benessere, della famiglia, della qualità della vita. Non una città vetrina, ma una città abitata da famiglie, studenti, ricercatori, imprenditori, professionisti che qui possono lavorare, studiare, fare impresa e vivere bene. Poi il livello della Wearable City, cioè la dimensione tecnologico-scientifica in cui Alghero diventa un laboratorio per le tecnologie indossabili, la salute digitale, la longevità attiva che comprende un accordo con la Repubblica di San Marino, con cui si sta costruendo una sandbox regolatoria condivisa. Ad Alghero si sperimenteranno tecnologie indossabili, modelli di welfare digitale, sistemi di certificazione etica dei dati. Una collaborazione internazionale che darà ad Alghero la possibilità di innovare prima degli altri, in un quadro normativo chiaro, protetto e validato da due istituzioni pubbliche. Il terzo livello è Inno Bay, la dimensione territoriale e strategica. Inno Bay è il distretto che nasce per tenere insieme ricerca, imprese, agricoltura innovativa, turismo, sport, rigenerazione urbana, qualità della vita, attrattività internazionale.
Tante le presenze istituzionali e del mondo delle imprese al Quarter per la firma dell’accordo, che ha compreso anche un atto tra Comune, FBK e Università di Sassari, – rappresentata dal Rettore Gavino Mariotti – finalizzato allo sviluppo di percorsi formativi in change management e people strategy. La formazione rappresenta, infatti, un elemento decisivo per attivare processi di cambiamento e accompagnare in modo efficace l’evoluzione organizzativa dei territori e delle comunità.
La portata dell’accordo sta anche nelle testimonianze istituzioni presenti, con Maria Giovanna Delrio delegata dal Sindaco della Città Metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia, con Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna e con Sergio Schisani, Presidente di Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che dà impulso alla crescita del Paese, favorisce la competitività delle imprese e dei territori e sostiene i settori strategici e la pubblica amministrazione. “Alghero oggi non inaugura un progetto: Alghero fa proprio un modello. Un modello che parte dall’innovazione dei territori e dallo sviluppo di vocazioni produttive, sociali e amministrative” ha detto Schisani. Presenti gli Assessori Marinaro, Piras, Sanna Salaris e Daga. “Inno Bay è il nome che abbiamo scelto per indicare una cosa semplice e ambiziosa allo stesso tempo: la decisione di far nascere ad Alghero e il Nordovest della Sardegna un distretto dell’innovazione nel Mediterraneo, costruito attorno alla qualità della vita, alla ricerca, alla tecnologia e al benessere delle persone – ha affermato Enrico Daga – tutto ciò partendo dai ricercatori che le università americane stanno mandando via dai centri di ricerca a cui noi offriamo un luogo incantevole che unisce le Dolomiti e il Mediterraneo dove grazie alla Fondazione Kessler si fa ricerca ai massimi livelli”. Maria Grazia Salaris, Assessora al benessere familiare ha affermato che “la firma di questo accordo con la fondazione Bruno Kessler arriva dopo un lungo percorso iniziato con la provincia autonoma di Trento, grazie a Mauro e Filomena Ledda e al dottor Luciano Malfer già nel 2015. Oggi parliamo di people strategy perché una città che investe e sostiene le famiglie è una città che crea energia, che deve attirare talenti, che promuove futuro. A breve sarà presentato un Ddl organico sul benessere familiare sulla base dell’esperienza maturata in dieci anni di attività”.