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Idrogeno, ricerca e industria. FBK mette al centro la transizione ecologica

30 Marzo 2026

Collaborazioni con le imprese: la case history di UFI Hydrogen

Il passaggio verso fonti di energia rinnovabili come l’idrogeno non è più solo un tema di dibattito: è una sfida industriale e territoriale concreta. Per affrontarla servono infrastrutture, competenze e un ecosistema capace di far lavorare insieme ricerca e imprese.

Con questo obiettivo il Trentino sta puntando a trasformare la transizione energetica in un percorso di innovazione tecnologica e sviluppo industriale. Alla base del progetto ci sono gli investimenti della Provincia autonoma di Trento attraverso, ad esempio, realtà come Trentino Sviluppo, e il lavoro della Fondazione Bruno Kessler, che con il Centro Sustainable Energy sta contribuendo a costruire una piattaforma di ricerca applicata dedicata alle tecnologie per idrogeno e batterie.

L’idea è semplice: se si vuole accelerare la transizione energetica, ricerca e industria devono lavorare sugli stessi problemi e con tempi compatibili con il mercato.

Per le imprese significa poter sviluppare e validare tecnologie in un contesto di ricerca avanzato, riducendo il rischio tecnologico e accorciando il percorso che porta dal laboratorio al mercato.

In questo scenario si inserisce la collaborazione tra FBK e UFI Hydrogen, che ha avviato un proprio sito produttivo in Trentino (a Serravalle di Ala) creando nuovi posti di lavoro: uno degli esempi più concreti di come questo modello di lavoro possa tradursi in progetti industriali e tecnologici.

UFI Hydrogen non è soltanto un partner industriale. L’azienda è tra gli attori della filiera europea dell’idrogeno, partecipa a Hydrogen Europe ed è coinvolta in diversi programmi strategici europei, oltre a far parte del fondo di investimento Hydrogen Tech Fund guidato da Aster Capital.

Luigi Crema, Direttore del Centro Sustainable Energy ha dichiarato: “La transizione energetica non si accelera solo con le politiche: servono luoghi in cui ricerca e industria possano sviluppare e testare insieme le tecnologie. In Trentino stiamo costruendo proprio questo: una piattaforma europea dove nuove soluzioni per idrogeno e batterie possono passare rapidamente dal laboratorio alla scala industriale.

La collaborazione tra FBK e UFI si sviluppa all’interno di grandi progetti europei quali, rispettivamente, IPCEI Hy2Tech, dedicato allo sviluppo delle tecnologie per l’idrogeno, e Hy2Move, focalizzato sulle applicazioni nel settore della mobilità. Nei prossimi mesi il lavoro congiunto proseguirà e, sulla base dell’esperienza positiva maturata, verrà valutata anche la partecipazione a nuovi IPCEI.

A livello operativo la partnership è sostenuta da un accordo strategico di ricerca e sviluppo. FBK contribuisce con le proprie competenze scientifiche, le infrastrutture di test e la capacità di validare tecnologie su scala industriale. UFI Hydrogen porta la propria esperienza industriale, la capacità produttiva e l’accesso alle filiere internazionali.

L’idrogeno sta entrando in una fase in cui la sfida non è più dimostrare che funziona, ma industrializzarlo su larga scala e a costi competitivi. In questo percorso, la collaborazione tra ricerca e industria è un fattore abilitante imprescindibile. UFI Hydrogen, unica realtà italiana focalizzata sulla tecnologia MEA sia per elettrolizzatori che per fuel cell, sta lavorando con un team di talenti di alto livello per ridurre in modo significativo il costo della tecnologia e accelerarne l’adozione industriale. La collaborazione con FBK è un esempio concreto di come un ecosistema di eccellenza possa trasformare innovazione scientifica in applicazioni reali e valore per il territorio.” ha affermato Marco Lazzaroni, CEO di UFI Hydrogen.

Il lavoro congiunto riguarda diversi ambiti: dagli studi sul mercato dell’idrogeno e sul suo potenziale per l’industria allo sviluppo di nuove tecnologie e alla loro possibile industrializzazione.

Non è un caso che sempre più aziende guardino al Trentino come a un luogo dove sviluppare innovazione energetica. FBK collabora con Trentino Sviluppo proprio per rafforzare questo ecosistema industriale: ogni nuovo attore che entra nella filiera contribuisce a rendere più solida l’intera catena del valore.

Parallelamente il Centro Sustainable Energy è sempre più presente anche nei contesti internazionali in cui si definiscono le politiche e le regole del mercato dell’idrogeno. Con Luigi Crema, FBK ricopre infatti la presidenza di Hydrogen Europe Research, l’associazione che rappresenta l’intera filiera europea del settore.

In questo quadro il Trentino, pur essendo un territorio di dimensioni limitate, sta costruendo un ruolo sempre più riconosciuto nella filiera europea dell’idrogeno: un luogo dove ricerca, infrastrutture e imprese collaborano per sviluppare tecnologie energetiche avanzate e portarle verso applicazioni industriali.

 


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