Il dottorato in innovazione industriale come leva strategica per l’impresa
Promosso da UNITN e FBK, il dottorato in innovazione industriale dal 2019 combina 3 fattori chiave per lo sviluppo territoriale: progetti nati da esigenze aziendali, ricerca applicata su problemi reali e un team dedicato per 3 anni. Al centro il ruolo di connessione svolto da ogni industrial PhD student
Il 25 marzo si è tenuto un incontro dedicato alle imprese per scoprire in modo concreto come il Dottorato in Innovazione Industriale di UNITN e FBK rappresenti una leva strategica di crescita, innovazione e talent attraction, condizione sempre più centrale per garantire continuità e competitività.
Premessa: PhD student, opportunità per chi…
Il dottorato industriale si distingue da quello tradizionale: è adatto a chi vuole un percorso più applicativo e desidera conoscere meglio cosa significa lavorare in azienda; riguarda la ricerca applicata; è ideale per chi vuole occuparsi di ricerca ma di fronte al bivio fra accademia e impresa è indeciso/a su cosa vuol fare da grande; offre opportunità di lavoro immediate, tipicamente entrando in azienda con un ruolo R&D.
PhD student = agente per la maturazione tecnologica
Nel suo intervento, Alessandro Rossi (UNITN), Delegato del Rettore al Supporto al sistema produttivo, ha sottolineato l’importanza dei dottorandi industriali, capaci di connettere mondi diversi, quello della ricerca con quello dell’impresa, che spesso fanno fatica a trovare un terreno comune.
Questo diventa possibile introducendo nella pratica quotidiana non solo competenze teoriche o tecniche ma anche la possibilità di capirsi, condividendo un vocabolario. Come parlano le imprese e le università? Il linguaggio comune è rilevante perché accorcia i tempi di comprensione e quindi di sperimentazione, e ogni PhD student facendo da ponte opera la traduzione o interpretazione simultanea necessaria per allineare i due sguardi (accademico e applicativo) sull’oggetto di problem solving che di volta in volta si presenta.
Le infrastrutture che fanno la differenza
A seguire, Alfredo Maglione, Vicepresidente di Confindustria Trento, dopo aver rimarcato il valore del trasferimento tecnologico che passa attraverso le persone, portatrici di competenze diverse e capaci di far da ponte fra i due ambiti di lavoro, ha aggiunto un importante elemento di attenzione: l’opportunità di accedere alle facility di FBK e Università entrando in dialogo con le professionalità collegate, strumentazioni di cui non sempre le industrie sono dotate.
Il dottorato industriale trattiene competenze in azienda
Domenico Siracusa, Coordinatore del Dottorato in Innovazione Industriale, ha posto enfasi su un aspetto chiave: grazie allo strumento del dottorato industriale, imprese come la roveretana Energenius, che ora fa parte del gruppo MAPS, riescono a far crescere i talenti talvolta costruendo attorno alle loro competenze d’avanguardia lo sviluppo di nuovi mercati. Essere alla frontiera è una risorsa preziosa di competitività.
Prima di presentare alcune testimonianze di ex PhD di successo, ha descritto in dettaglio le fasi di attivazione e le due tipologie di percorsi disponibili.
Tre sono le fasi che scandiscono la partnership fra aziende e accademia:
- la definizione del progetto di ricerca partendo da bisogni industriali
- la selezione del/la candidato/a con un forte coinvolgimento dell’azienda
- l’esecuzione del dottorato con supervisione congiunta, doppio tutoraggio: industriale e accademico.
Ogni anno, le tempistiche per accedere alle opportunità di collaborazione sono prestabilite e quindi prevedibili e affidabili per facilitare la programmazione aziendale:
- 15 aprile: termine per l’espressione di interesse
- 15 maggio: finalizzazione convenzioni con FBK / UNITN
- 31 maggio: pubblicazione del bando
- 31 luglio: selezione dei/delle candidati/e
- primissimi di novembre: inizio dei dottorati.
Due sono le modalità di ingaggio previste:
- borsa di studio finanziabile o co-finanziabile dalle imprese, con durata da 6 a 36 mesi, dal costo di circa 31 mila euro all’anno – per supportare l’attività di Ricerca e Innovazione aziendale che genera flussi di competenze.
- PhD Executive, per valorizzare competenze di persone già in organico aziendale, con costo per spese di gestione di almeno 3 mila euro all’anno.
Le testimonianze
Matteo Pedranz, dopo il percorso di dottorato industriale, è stato assunto in azienda (Fonderie Ariotti SpA) diventando punto di riferimento per aprire altri percorsi di ricerca di interesse nel corso del tempo. Nel suo racconto, ha messo in risalto l’ampliamento delle competenze e la possibilità di networking qualificato offerta dall’esperienza, un’opportunità di immergersi nel contesto aziendale, confrontando i punti di vista accademico e industriale giorno dopo giorno.
Fabrizio Defant, R&D manager di PAMA (alesatrici, fresatrici) ha messo a fuoco i vantaggi per le imprese, dal cui punto di vista, in chiave di trade off tra costi e benefici, la ricerca o è focalizzata oppure non è sostenibile. Fra i vantaggi, oltre ai già menzionati outcome di conoscenza, attrazione talenti e networking qualificato con una rete di esperti/e di prim’ordine, ha posto l’accento sull’accesso a opportunità di finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo che nascono dall’allineamento continuo delle strategie aziendali: in altre parole, lo sviluppo dei talenti permette alle imprese di sintonizzarsi sui risultati scientifici e declinarli in opportunità di business. Questo processo può essere riassunto in una sequenza di passaggi logici, dalla formulazione del problema al Proof of Concept, passando per la modellizzazione, l’analisi e la validazione.
Un investimento strutturato sull’innovazione e sul futuro competitivo dell’impresa
L’evento si è concluso con rinfresco di networking e visita, in gruppi, ai laboratori di FBK e UNITN, un’occasione di confronto diretto tra il team del Dottorato Industriale e le aziende presenti che stanno scegliendo di integrare la ricerca nei loro piani di sviluppo strategico.
Il dottorato industriale è come un legame covalente: la condivisione dell’elettrone PhD student offre vantaggi reciproci e apre nuove possibilità, dallo sviluppo di competenze altamente specializzate all’attivazione di progetti di ricerca su bisogni industriali reali.
Grazie a figure ibride come queste, incentrate né sulla ricerca pura né esclusivamente sul business, con un equilibrio di competenze hard e soft, la collaborazione diretta con gruppi di lavoro d’eccellenza mette a disposizione delle imprese una leva di retention e valorizzazione del capitale umano che tiene insieme un elevato contributo al valore aggiunto nel breve-medio termine e un potenziale competitivo da esprimere e coltivare nel lungo periodo.
L’azienda, mentre forma una persona che guida l’evoluzione del prodotto, sta all’edge tecnologico, non subisce il cambiamento né lo segue in maniera limitata o reattiva, cioè troppo poco o comunque tardi, ma lo conosce approfonditamente, da vicino, e può anche decidere, consapevolmente, in che misura farne parte, testando soluzioni, per prove ed errori, una radice metodologica comune che aiuta l’osmosi fra i due mindset di partenza.
Oltre al dottorato industriale, FBK offre alle imprese diverse modalità di collaborazione, tra cui progetti di ricerca e innovazione su misura e laboratori congiunti. Per facilitare la collaborazione con le imprese, FBK mette a disposizione dei propri partner un/a professionista con competenze trasversali, in grado di facilitare dialogo e connessione con la ricerca, supportare la strutturazione delle partnership e la loro evoluzione nel tempo.
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