Francesca Bovolo
Francesca Bovolo è fondatrice e responsabile dell’unità Remote Sensing for Digital Earth presso la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento.
La sua principale attività di ricerca si concentra sull’elaborazione di immagini telerilevate. I suoi interessi comprendono l’analisi multitemporale di immagini telerilevate, gli scandagli radar, l’individuazione di cambiamenti in immagini multispettrali, iperspettrali e SAR e in immagini ad altissima risoluzione, l’analisi di serie temporali, il recupero di immagini basato sul contenuto, l’adattamento al dominio e il LiDAR. Conduce ricerche su questi temi nell’ambito di diversi progetti nazionali e internazionali.
È una dei co-investigatori e responsabile di strumento del Radar for Icy Moon Exploration (RIME) della missione ESA JUpiter Icy moons Explorer (JUICE) e del Sub-surface Radar Sounder (SRS) della missione ESA EnVision.
Articoli Spotlight
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10 Novembre 2025FBK nella “World’s Top 2% Scientists 2025”La Fondazione Bruno Kessler si conferma tra gli enti di ricerca italiani più influenti a livello internazionale nella classifica curata dalla Stanford University e pubblicata da Elsevier. Il ranking, basato sui dati Scopus e considerato un riferimento mondiale, individua ogni anno il 2% dei/delle ricercatori/trici più citati/e per ambito disciplinare. Francesca Bovolo (FBK) è tra questi: nell’intervista racconta il suo lavoro ripercorrendo le esperienze più significative. -
9 Febbraio 2023Destinazione GanimedeLa sonda europea JUICE è pronta per essere lanciata dalla base spaziale di Kourou nella Guyana Francese nella seconda metà di aprile. Obiettivo della missione: raggiungere l’orbita di Giove in sette anni e studiare le sue lune ghiacciate. La Fondazione Bruno Kessler (con il gruppo coordinato da Francesca Bovolo) è tra i partner nel progetto a guida UniTrento. -
15 Dicembre 2020Ricercatori FBK fra i più citati al mondoIn evidenza i risultati scientifici di Francesca Bovolo, Alessandro Cimatti, Manlio De Domenico, Paolo Massa, Fabio Remondino e Carlo Strapparava. L’analisi dei dati Scopus è stata pubblicata sulla rivista internazionale Plos Biology