I diritti dei minori nell’era del digitale
Al Muse il panel organizzato nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento con Dominique Cappelletti di FBK-IRVAPP.
“Gli studi attuali dimostrano che quando si chiede a un sistema di intelligenza artificiale di generare materiali didattici per la scuola, il personaggio che ha il problema viene quasi sempre rappresentato da una donna, quello che lo risolve quasi sempre da un uomo. E quando la richiesta è quella di consigliare un percorso scolastico, le ragazze hanno significativamente meno probabilità di vedersi indicare una strada in ambito STEM rispetto ai loro coetanei maschi, a parità di voti e risultati. Non si tratta di errori casuali, bensì del prodotto di sistemi addestrati su dati che riflettono decenni di disuguaglianze”.
Così Dominique Cappelletti, ricercatrice dell’Istituto per la Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche (FBK-IRVAPP) della Fondazione Bruno Kessler, in occasione del suo intervento di questo pomeriggio presso il Muse nell’ambito del panel “I diritti dei minori nell’era del digitale” al Festival dell’Economia di Trento.

I diritti dei minori nell’era del digitale
Nella foto: Dominique Cappelletti
“Il dibattito sui diritti digitali dei minori”, sottolinea Cappelletti, “si concentra quasi sempre sulla protezione dai contenuti dannosi, dalle piattaforme, dai rischi online. Ma c’è un altro diritto di cui si parla meno: il diritto di ogni ragazza e ragazzo a essere orientati equamente verso il proprio futuro. E oggi quell’orientamento passa anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale che non sono neutrali”.
Durante l’incontro a cui ha partecipato con Giulio Alicanti (Ricercatore – Isea), Giuseppe Rizza (Sovraintendente scolastico – Provincia autonoma di Trento), Luca Tremolada (giornalista, Il Sole 24 Ore) e Dario Edoardo Viganò (Vice Cancelliere – Pontificia Accademia delle Scienze e Scienze Sociali), Dominique Cappelletti ha portato anche una prospettiva concreta: se i sistemi digitali rischiano di amplificare le disuguaglianze esistenti, la scuola deve essere sempre più il luogo in cui contrastarle prima che i percorsi formativi si definiscano in modo difficilmente reversibile.
È questa la logica del progetto SPARKLE (STEM Practical Activities to Raise Knowledge Learning and Exploration), condotto dalla Fondazione Bruno Kessler in 12 istituti comprensivi di Trentino e Veneto: portare nelle scuole attività coinvolgenti che facciano dialogare scuola e mondo della ricerca, per rendere la scienza ugualmente accessibile e appassionante per ragazze e ragazzi.
“Perché”, conclude Cappelletti, “il diritto dei minori nell’era digitale è anche quello di essere messi nelle condizioni di partecipare da protagoniste e protagonisti al futuro che il digitale e l’innovazione stanno costruendo, secondo le proprie attitudini e i propri desideri, nonché liberi da pregiudizi e condizionamenti”.
Dominique Cappelletti fa parte del gruppo di ricercatrici e ricercatori in economia e sociologia con esperienza internazionale del Centro FBK-IRVAPP della Fondazione Bruno Kessler, diretto da Mirco Tonin e realtà di riferimento nella valutazione delle politiche pubbliche basata sulla solida evidenza scientifica.