Una giornata per chi sa sognare ad occhi aperti
Torna l’appuntamento annuale col PhD Day, l’occasione per la comunità di dottorande/i di FBK per conoscersi, scoprire i rispettivi progetti di ricerca e lasciarsi ispirare da colleghe/i con altri percorsi umani e professionali. Assegnati riconoscimenti ai migliori poster e a chi si è distinto/a per la produzione scientifica
Trascorrere in FBK il periodo di dottorato vuol dire immergersi per 3 anni in un ambiente stimolante, strettamente connesso sia col mondo accademico che con quello industriale.
Il programma internazionale di dottorato FBK investe nel talento e nel potenziale dei futuri studiosi fornendo una formazione di alto livello in un contesto di eccellenza nella ricerca.
La comunità PhD Students @ FBK conta circa 210 persone, un terzo delle quali provenienti dall’estero e il 28 % delle quali studentesse. Un’esperienza che offre possibilità di accedere a percorsi di crescita professionale affiancando alla maturazione accademica il confronto costante con le sfide della dimensione applicativa della conoscenza nel campo dell’innovazione nei vari settori disciplinari che rientrano dentro le quattro macro aree di ricerca dell’IA per la salute, per l’industria, per la società e dei sensori per l’IA.
I percorsi di dottorato in FBK si inseriscono nel quadro normativo definito a livello nazionale, la cui disciplina è contenuta principalmente nel Decreto Ministeriale 226/2021, che ne regola istituzione e funzionamento. La Fondazione, sebbene non possa rilasciare direttamente il titolo di dottore di ricerca, collabora con università italiane e straniere per finanziare interamente o parzialmente le borse di dottorato, garantisce ai/alle dottorandi/e supporto scientifico e tutoraggio, e mette a disposizione le proprie infrastrutture di ricerca.
L’Unità Scholars e PhD Program coordina l’intero processo, lavorando in stretta collaborazione con atenei e ricercatori, dalla stesura delle convenzioni che regolano ogni singolo percorso fino all’inserimento e alla gestione del PhD Student. Le tipologie di dottorato sono numerose, ciascuna con le proprie peculiarità amministrative e finanziarie: dottorati con borse finanziate dalla Fondazione, dottorati senza borsa, dottorati industriali in collaborazione con le aziende, visiting o legati a bandi specifici (ad esempio Marie Curie).
PhD Day
FBK International PhD Program veniva inaugurato nove anni fa: da allora la comunità è più che raddoppiata e ogni anno questi giovani talenti hanno un’occasione per ritrovarsi durante il PhD Day. Un momento speciale per riconoscere il contributo e il lavoro di una nuova generazione di ricercatori e innovatori. Pensato per incoraggiare la connessione e lo scambio tra i/le dottorandi/e provenienti dalle diverse aree di ricerca, promuove il dialogo multiculturale e la collaborazione interdisciplinare.
Fare rete può diventare un asset importante perché l’appartenenza facilita lo sviluppo di relazioni professionali e l’accesso a persone, informazioni e aggiornamenti rilevanti nella propria nicchia disciplinare.
Lo scorso 25 febbraio si è tenuta l’edizione 2026 del format, con Keynote, testimonianze, poster session e spazio per interazioni fra pari o con colleghe/i più esperte/i.
“Thinking about Thinking” – Keynote con Richard Hall Wilton, direttore del Centro FBK Sensor & Devices
Attraverso la sua brillante presentazione, ha mostrato molti tipi di ispirazione, dall’arte di strada alla musica, alla natura, agli animali domestici e persino agli spazi pubblici, fondendo insieme la sua curiosità e la sua lunga esperienza internazionale come leader di ricerca. Ha invitato gli studenti e le studentesse a “godersi il viaggio”, a fare ricerca in un’atmosfera di lavoro piacevole come quella della FBK, a pensare, a essere educati, tolleranti, creativi e infine, cosa non meno importante, a essere produttivi, prestando in particolare la giusta attenzione alla gestione del proprio tempo.
Che cos’è un dottorato di ricerca? Che cos’è un’organizzazione di ricerca?
Partendo da queste domande, il direttore ha descritto il modus operandi di FBK Sensors & Devices, lasciando alla platea tre messaggi da portare a casa.
Primo: l’eccellenza scientifica non è legata solo alla conoscenza, ma anche alla rete professionale che si costruisce nel tempo, fianco a fianco con colleghe/i o partner.
Secondo: un ambiente di lavoro multiculturale e interdisciplinare aumenta la probabilità di interazioni produttive.
Terzo: Collaborare con FBK significa entrare nel cuore della ricerca europea e cogliere opportunità concrete di innovazione.
In questa cornice si inseriscono ad esempio gli incontri informali della serie “journal club”, appuntamenti in cui speaker e partecipanti dialogano e si confrontano su temi interdisciplinari per conoscere, scambiare opinioni, creare opportunità.
La staffetta generazionale
Immedesimarsi è fondamentale per riconoscere le proprie potenzialità ma anche per guadagnare consapevolezza sui propri limiti e imparare a trasformarli gradualmente.
Per le nuove leve ascoltare gli interventi di Mattia Duranti ed Elena Donini, oggi ricercatori affermati dopo aver attraversato brillantemente il periodo di dottorato in FBK, significa osservare il futuro già in azione. Entrambi Science Ambassador, hanno condiviso esperienze personali, aneddoti e consigli per vivere appieno e godere del periodo di dottorato.
Duranti ha presentato il suo percorso, ricco di lezioni apprese lungo il cammino, utili “per attraversare il dottorato senza diventare matti”. Dalla Sant’Anna di Pisa al Fermilab, fino ad approdare a Trento per il dottorato in FBK completato da un periodo al Fraunhofer ICT, alternando esperienze in azienda a quelle nel mondo della ricerca per arricchire un tassello alla volta il proprio bagaglio, Duranti ora fa parte stabilmente dell’unità BET del centro FBK Sustainable Energy dopo aver intrapreso con slancio la parabola di tenure track lo scorso anno.
“FBK offre molte opportunità – commenta Duranti – importante bilanciare passione e curiosità, risorse fondamentali, con la gestione del tempo, che permette di canalizzare le energie e trasformare le esperienze in opportunità di crescita che si inseriscono nel proprio percorso e lo arricchiscono. Per far questo occorre essere aperti ma anche focalizzati, portare avanti la ricerca con determinazione e trovare il tempo e il modo per comunicarla strada facendo.“
Dal remote sensing al cambiamento climatico
Donini, attiva in molte comunità della disseminazione scientifica (TedX, Wired, Pint of Science, TiramiScience), è stata visiting scientist ESA e ha descritto l’Odissea di Juice e il progetto EnVision, importanti progetti spaziali che la vedono in prima linea. Un’esploratrice delle cavità che indaga la composizione della sottosuperficie delle lune di Giove, di Venere o nell’Antartico, ricavando informazioni preziose sulla composizione e trasformazione dei ghiacci, conoscenze fondamentali sullo scioglimento dei ghiacci(ai), con proiezioni di crescita drastica del livello dei mari nei prossimi decenni, dai 3 mm all’anno attuali fin a un metro e 80 centimetri nelle previsioni più pessimiste.
“Il dottorato – questa la sua testimonianza – è impegnativo ma col seno di poi ci si accorge di molte conquiste che si incontrano nel percorso. Un periodo fertile, anzi un seme che rilascia frutti a lungo nel futuro professionale. Sempre più mi sto accorgendo dell’importanza della mentorship: molte idee vengono dagli studenti che apportano visioni diverse e approcci laterali, spesso capaci di aprire nuove piste di ricerca da battere.”
L’arte della sintesi: la ricerca in formato “Pitch”
Uno dei momenti più vibranti della giornata è rappresentato dalle “PhD Student Pitch presentations”. La sfida è netta: condensare anni di sudore e dati in un formato breve per farsi conoscere ed entrare in contatto con altre/i colleghe/i con cui costruire sinergie.
Poster Session

Durante la “Themed Poster Session”, l’Open Space dell’Edificio Nord della sede di Povo si è trasformato in una vera “piazza delle idee di ricerca”. La conoscenza si fa interattiva e la ricerca diventa un faccia a faccia intellettuale tra ricercatori e visitatori. Il voto dei partecipanti valuta la capacità del PhD student di rendere il proprio lavoro rilevante agli occhi di un/a pari che opera in un altro settore. In questo spazio di networking, raggruppato per aree tematiche, la curiosità diventa il collante che favorisce collaborazioni cross-disciplinari che altrove sarebbero impensabili.
Con l’intervento di Chiara Fronza, che si occupa di Research Assessment in FBK, è stato evidenziato come la ricerca scientifica rappresenti un ecosistema articolato, di cui i giovani devono comprendere fin da subito la natura e le dinamiche: l’avanzamento della conoscenza, infatti, non si esaurisce nel momento del raggiungimento di un risultato, seppur rilevante e innovativo, ma si realizza compiutamente solo attraverso la pubblicazione, la disseminazione e la valorizzazione di quanto conseguito.

Per aiutare ogni PhD student a orientarsi nel mondo della ricerca e accrescerne la consapevolezza, la Fondazione propone percorsi formativi variegati che spaziano dalla comunicazione della scienza alla comprensione di come il valore del proprio lavoro venga misurato e riconosciuto secondo gli standard usati dalla comunità scientifica internazionale.
I dati presentati hanno inoltre confermato come, anche dal punto di vista scientifico, i/le dottorandi/e rappresentino un asset strategico per la comunità di FBK; le pubblicazioni generate con il loro contributo costituiscono infatti circa un quarto della produzione scientifica complessiva della Fondazione.
And the winner is
La giornata si è conclusa con due diverse premiazioni: la prima per i Poster più votati e la seconda, con la consegna dei “PhD Excellence Certificates”, andando a riconoscere chi ha ottenuto risultati significativi in termini di pubblicazioni su riviste e conferenze di prestigio nel proprio settore. Più che un traguardo, la certificazione rappresenta un incoraggiamento per continuare con la stessa dedizione e contribuire così all’avanzamento della conoscenza collettiva.

PhD Excellence Certificate consegnato a Federica Gini, Helena Bonaldi e Luca Morelli.

Best Poster award a Siva Balaganesh Ravi Sankar, Matteo Franzil e, non in foto, Lorenzo Colturato.
Non conclusioni
La ricerca è un organismo vivo che ha tutte le carte in regola per incidere profondamente sulla definizione del futuro prossimo. Fra i talenti incontrati al PhD Day ci sono gli architetti del mondo di domani, con tutta la loro diversità culturale, competenza e curiosità. Investire nel capitale umano e sostenere la ricerca scientifica significa dare forma al futuro, progettarlo anziché aspettarlo, un’intuizione alla volta, una persona alla volta, ciascuno con la sua insostituibile unicità. Non ci resta che augurare buon cammino a tutte/i e arrivederci alla prossima edizione!
